L’attaccante della nazionale italiana, Achille Polonara, ha condiviso la sua esperienza personale nella lotta contro il cancro, una battaglia che ha dovuto affrontare due volte negli ultimi anni. In un’intervista, Polonara ha parlato apertamente delle difficoltà incontrate e del supporto ricevuto dalla sua famiglia.
Polonara ha spiegato come il basket sia diventato per lui un passatempo piuttosto che una professione:
“Al momento, considero il basket un intrattenimento, non una professione. Voglio tornare a divertirmi. Mi resta un altro intervento chirurgico, vedremo cosa succederà dopo.”
Ha aggiunto che, dopo tutto quello che ha passato, affrontare un intervento chirurgico è diventato per lui un gioco da ragazzi.
Il giocatore ha raccontato che il suo calvario è iniziato con un’e-mail dell’Ufficio Federale Antidoping, che lo informava di livelli elevati di HCG. Dopo aver cercato informazioni online, ha collegato i sintomi al cancro ai testicoli, sentendo il suo mondo crollare.
Nonostante la paura iniziale, Polonara ha trovato conforto nelle parole dei medici, che gli hanno assicurato una bassa probabilità di recidiva con i trattamenti adeguati. Tuttavia, la seconda diagnosi è stata un duro colpo, portandolo a pensieri estremi:
“Ho pensato: ‘Basta, dovrei buttarmi dalla finestra dell’ospedale e farla finita’.”
Durante questo periodo difficile, il supporto della moglie Erika è stato fondamentale. Polonara ha dichiarato:
“Erica era lì. Mi ha detto: ‘Devi lottare per la tua famiglia, per i tuoi figli’.”
Questo incoraggiamento lo ha aiutato a trovare la forza di continuare a combattere.
Infine, Polonara ha riflettuto su come questa esperienza abbia influenzato la sua fede, ammettendo di non riuscire più a pregare come faceva un tempo. Ha concluso con una riflessione amara:
“I miei amici dicono: ‘Qualcuno lassù ti ha protetto’. Ma se quel ‘qualcuno’ fosse la persona che mi ha fatto ammalare? Perché proprio io?”
