ATENE – L’Italia conduce per 40’ e batte meritatamente la Grecia. Il Poz mischia le carte, fa esperimenti e trova ottime cose dal quintetto “operaio” che nasconde una serata non brillante al tiro (9/27 da 3). Nonostante la clamorosa disparità di trattamento sui falli (26 viaggi in lunetta per i padroni di casa, solo 11 per gli ospiti), gli azzurri reggono molto bene in difesa e a livello di solidità mentale. E’ il leader assoluto Melli a dare l’imprinting all’Italbasket e a garantire sempre le letture e le spaziature giuste, mentre la solita bomba “ignorante” di Spissu frena la rimonta di una Grecia in versione sperimentale senza Sloukas e Calathes e con Kostas e Giannis Antetokounmpo ai box. L’Italbasket vince l’Agropolis Tornament e vince 4 partite su 4 nell’inizio della sua estate.
Grecia-Italia, le pagelle
Spissu 6.5: partita in controllo per il play titolare, non gioca tanto (23’), ma sempre quando la palla scotta. E’ sua la tripla che mette il sigillo sulla vittoria.
Tonut 6: fisico alla causa azzurra in attacco e soprattutto in difesa. Pasticcione davanti ma regge l’urto dei greci.
Melli 7.5: il professor Melli spiega pallacanestro all’OAKA. Fisico, letture, spaziature. Sempre la cosa giusta al momento giusto. L’impatto sulla partita è da dominatore, il sigillo è da campione (13 punti in 24’, 9 rimbalzi e 4 assist).
Fontecchio 6.5: pochi palloni per l’ala degli Utah Jazz, che comunque ne mette 17 in 25’.
Ricci 5.5: un paio di gancetti di sinistro, ma non brilla.
Spagnolo 6.5: non avrà la fisicità di Mannion, ma porta bollicine all’attacco azzurro e aggredisce sempre il canestro dal palleggio. La faccia tosta non manca.
Caruso n.e.
Woldetensae n.e.
Polonara 5: inedita virgola per Achille, che cattura 6 rimbalzi, ma non riesce mai a graffiare.
Diouf s.v.: soli 3’ di Momo, che non dispiace e dà la sensazione di aver vinto lo sprint con Caruso per la convocazione.
Severini 6.5: soffre la differenza di tonnellaggio a rimbalzo contro i greci, ma quando il campo di apre alza la mano e castiga.
Procida 6.5: gli arbitri gli tolgono una stoppata validissima, poi una palla recuperata, una bomba e 10’ del solito atletismo, con un pizzico di sapienza e consapevolezza cestistica acquisita rispetto a Trento.
Pajola 6: solito stopper che mette garra e faccia cattiva contro gli avversari.
Datome n.e.: giornata di riposo per il capitano.





