La Virtus Bologna si prepara a giocare un’altra stagione da protagonista in Italia dopo la vittoria dello scudetto nell’ultima stagione. Uno dei fautori principali della conquista bianconera è stato Alessandro Pajola, divenuto ormai una bandiera delle Vu Nere. Nonostante questo, anche per via della sua crescita e affermazione nell’ultimo anno, molte indiscrezioni nelle ultime settimane hanno parlato di un suo possibile addio a Bologna. Dopo giorni di silenzio, il playmaker della Nazionale ha commentato questi rumors intervistato da SportWeek.
Prima di tutto, Alessandro Pajola ha parlato dell’importanza di quest’ultimo scudetto vinto rispetto al precedente nel 2021. Una vittoria che il classe 1999 valorizza ancora di più, se si guarda non solo al percorso delle Vu Nere ma alla loro affermazione di forza in tutti i Playoff di LBA.
“Il primo è stato bellissimo perché inaspettato. Erano i miei primi playoff, e anche la Virtus era da un po’ che non vi partecipava. Ci arrivammo da sfavoriti, da terzi in regular season, vincemmo senza mai perdere una partita. Stavolta partivamo favoriti, quindi sentivamo il dovere di arrivare ancora una volta in fondo e però, stavolta, vincere. Esserci riusciti ci ha fatto sentire questo scudetto ancora più nostro.”
Le chiavi della vittoria sono tante, ma una svolta è arrivata sicuramente con la scelta di Dusko Ivanovic come allenatore. Pajola definisce il coach montenegrino come un vero condottiero, capace di unire tutto lo spogliatoio nel momento decisamente complicato del suo arrivo.
“Ivanovic è un condottiero. È molto esperto, da giocatore ha visto tanto basket ad alto livello, conosce questo mondo come le sue tasche… Lo definirei appunto un condottiero, per giunta navigato, uno che sa come comportarsi quando c’è la tempesta. Lo ha dimostrato tra marzo e aprile, quando abbiamo attraversato un periodo molto buio e lui è riuscito a risollevarci prendendo il buono di quei due mesi.”
Il playmaker della Nazionale ha poi discusso i rumors che parlavano di un suo possibile addio alla Virtus Bologna. Solo fumo negli occhi, secondo Pajola, che dimostra di abbracciare le dinamiche del mercato senza esserne davvero condizionato. Il nativo di Ancora ha ancora un anno di contratto con le Vu Nere e sembra intenzionato a rispettarlo fino alla fine.
“Le ‘voci’ me le girano i miei amici: io resto fuori da queste cose, non voglio entrarci. Se ne occupano i miei procuratori, e loro non mi hanno detto niente, almeno finora, perciò ci rido su. La mia filosofia è vivere alla giornata, pensando al presente. Ho un contratto che mi lega alla Virtus fino al prossimo anno, non ho nessuna fretta di trovare qualcosa.”
Quindi che futuro si prospetta per Pajola? Una delle possibilità è diventare il capitano del futuro per la Virtus, visti i suoi tanti anni di carriera giocati con la maglia bianconera. Senza dubbio stiamo parlando di un giocatore all’apice della propria carriera, con cui la dirigenza e i tifosi bolognesi vorrebbero stringere un legame ancora più profondo. Pajola non esclude questa possibilità, così come quella di fare un’esperienza all’estero.
“Alla Virtus ogni anno ho imparato qualcos di nuovo, sempre con la stessa maglia, sempre nella mia comfort zone, è vero, ma con nuovi compagni di squadra, nuovi allenatori, nuove situazioni e quant’altro. Chiaro, cambiare squadra fa parte della carriera di un giocatore, di solito abbastanza lunga. A me non è ancora capitato, non lo so. Di sicuro un’esperienza estera potrebbe piacermi, ma potrebbe piacermi anche diventare qualcuno di importante qui dove sono. A Bologna i tifosi mi hanno sempre sostenuto. Conta tanto anche che ho solo 25 anni, età che mi permette di provare qualcosa di nuovo.”





