Nella serata di ieri, la Nutribullet Treviso si è presentata al proprio pubblico. I trevigiani hanno iniziato un percorso completamente nuovo, con il neo-GM Federico Pasquini che ha promesso, da parte di tutti, di avere come priorità l’attaccamento alla maglia e il rispetto per la storia della piazza. Sulle pagine della Tribuna di Treviso Federico Bettuzzi ha raccontato tutto l’evento, che ha visto anche le dichiarazioni dei presidenti e del nuovo allenatore Alessandro Rossi.
La parola chiave è concretezza: mantenere i piedi ben saldi a terra, per essere consapevoli delle proprie possibilità e raggiungere nel miglior modo possibile gli obiettivi. Inizia a parlare Marco Fabbrini, numero uno del Consorzio UniVerso proprietario del club.
“Voglio che la nostra gente torni in gradinata a divertirsi, che le famiglie riempiano il palasport, che ci sia nuovamente quello spirito positivo che ci ha contraddistinto per tanti anni. Siamo tornati sotto la Loggia a distanza di due anni e dopo un precampionato intenso, in cui la squadra non ha vinto molto ma si è misurata in maniera battagliera con avversarie toste. I risultati importanti li attendiamo da domenica. Ma prima ancora spero di riportare la voglia di divertirsi tra la nostra gente.”
Sottolinea l’importanza di lottare sempre, invece, il notaio Matteo Contento, presidente di TvB. Nella scorsa stagione si è verificato uno scollamento importante tra squadra e tifosi, e ora il compito di questo roster sarà ricostruire quel rapporto di fiducia dando tutto sul campo.
“Per me è molto importante che la squadra lotti sempre, vorrei che si tornasse a vedere un gruppo che dà tutto. Ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti, il team è profondamente rinnovato ma so che battaglierà ogni domenica. Siamo tutti emotivamente carichi, mi auguro che i nostri tifosi tornino ad affollare il Palaverde vedendo i giocatori impegnarsi in ogni occasione.”
Tra i primi responsabili di costruire questa cultura c’è coach Alessandro Rossi. L’ex allenatore di Rieti ne è ben consapevole e non vede l’ora di affrontare questa sfida. Nessuna promessa al vento, né da parte sua né da parte della società, ma un impegno concreto a lasciare tutto ciò che si ha sul parquet.
“Provo grande orgoglio e grande emozione. Ma percepisco anche una responsabilità altrettanto grande. Al di là del mero risultato sportivo, imprimerò carattere. Farò di tutto perché la squadra combatta sempre. D’altronde ci sono tutti i presupposti per fare bene.”
