Alessandro Rossi non nasconde la delusione dopo la sconfitta subita contro Chemnitz in EuroCup. Il coach della Dolomiti Energia Trento punta il dito su un problema che si sta ripetendo con una certa regolarità in questo avvio di stagione: quando la partita arriva al momento decisivo, la squadra non riesce a trovare la giusta intensità.
Il quarto periodo è stato il punto di rottura, con l’Aquila Basket Trento che ha subito ben 33 punti. Smith e Williams hanno trovato ritmo e fiducia, e la difesa trentina ha pagato dazio soprattutto nelle situazioni di uno contro uno. Per Rossi non si tratta di un problema strutturale nel sistema difensivo, ma di tenuta individuale nei duelli diretti, come ha dichiarato a l’Adige:
“Il punto critico della serata è stato non saper concretizzare nei momenti clou. Siamo stati molli nel quarto periodo.”
Palle perse e un copione che si ripete
Nelle fasi in cui la Dolomiti Energia stava cercando di rientrare in partita, sono arrivate palle perse che hanno vanificato ogni tentativo di rimonta. Un copione già visto, secondo l’allenatore, che sottolinea come questo schema si stia ripetendo troppo spesso in questo avvio di annata:
“Ogni volta che siamo arrivati al punto di svolta nelle partite di questo inizio di stagione, abbiamo mancato della spinta per fare la cosa giusta. Abbiamo perso due partite molto simili in casa proprio per questo.”
Rossi parla della gestione delle energie e la lucidità nei momenti chiave
Rossi non esclude che la condizione fisica possa aver influito in modo determinante sulle scelte dei suoi giocatori nei possessi decisivi del match:
“Qualche giocatore potrebbe essere arrivato un po’ a corto di fiato. Bisogna essere più lucidi, potevamo fare delle scelte un pochino più intelligenti.”
Il messaggio inviato allo spogliatoio è chiaro: la strada per correggere il tiro passa dalla concretezza nei momenti che contano davvero, non da stravolgimenti tattici.




