Domani pomeriggio, con palla a due alle 16, la Dolomiti Energia Trento riceve alla BTS Arena l’Openjobmetis Varese. Per i bianconeri è ancora caccia alla prima vittoria casalinga: in campionato hanno espugnato i parquet di Reggio Emilia e Udine, e in EuroCup hanno battuto il Neptunas in Lituania, ma tra le mura amiche il bottino è ancora vuoto. Varese arriva in trentino con lo stesso bilancio dei padroni di casa: due vittorie e una sconfitta.
Coach Alessandro Rossi ha le idee chiare su cosa servirà per sbloccarsi davanti al proprio pubblico. Il pericolo principale ha un nome preciso, anzi due:
«Varese è una squadra che sa accendersi facilmente, ama giocare ad alto ritmo e ha tanto talento offensivo con molti punti nelle mani. Dovremo fare un ottimo lavoro di squadra sui loro giocatori principali, specialmente sui portatori di palla più pericolosi come Hale e Duke.»
Secondo il tecnico napoletano, la chiave tattica sarà il controllo del ritmo di gara, abbinato a una gestione attenta dei rimbalzi e alla riduzione al minimo degli errori evitabili. Dettagli che, nelle parole del coach, possono fare la differenza tra una buona e una cattiva prestazione.
Crescere anche sulla testa, non solo sulle gambe
Al di là dell’avversario di turno, Rossi ha colto l’occasione per tracciare un quadro più ampio del percorso della squadra. Il gruppo è competitivo e motivato, ma c’è un aspetto su cui il lavoro deve ancora intensificarsi:
«Abbiamo bisogno di crescere tanto sull’aspetto mentale, ancor più che tecnico. A volte le vittorie rischiano di nascondere i problemi sotto il tappeto, mentre le difficoltà ci mostrano chiaramente su cosa dobbiamo lavorare.»
Imparare a resettare rapidamente dopo ogni partita, gestire con lucidità i momenti difficili che inevitabilmente arriveranno nel corso di una gara: sono questi i temi su cui il tecnico bianconero vuole vedere progressi concreti.
Inoltre, come riportato da Il T Quotidiano, c’è anche una piccola ricorrenza da segnalare in casa Trento: ieri Jordan Bayehe ha compiuto 27 anni. Il centro, che sta attraversando un processo di adattamento tra il ruolo di ala grande e quello di pivot, ha le idee chiare sulle priorità del momento:
«Siamo un gruppo molto emotivo e in questo momento credo ci serva una vittoria in casa per sbloccarci definitivamente. Finora abbiamo vinto molto in trasferta, ma le gioie nel nostro palazzetto hanno un sapore speciale.»
Il messaggio di Bayehe per la sfida di domani è diretto: ripartire dalle piccole cose e dare tutto per 40 minuti.





