Un napoletano capitano della squadra rivelazione di Serie A ed EuroCup. Guglielmo “Willy” Caruso si appresta a vivere da ex e da leader del Napoli Basketball la grande sfida casalinga contro l’Olimpia Milano. Un test di quelli significativi per misurare le ambizioni partenopee, come raccontato dallo stesso Caruso sulle colonne de Il Mattino:
“È un test di quelli significativi. Loro non sono in un bel momento, hanno subito qualche sconfitta di troppo ma proprio per questo saranno molto pericolosi. Hanno grande talento, una rosa lunghissima, un bravo allenatore, e sarà dura. Sappiamo cosa ci aspetta, lavoriamo da un paio di giorni sulla preparazione tattica della gara, siamo consci di ciò che dobbiamo fare, oltre a usare a nostro vantaggio l’energia che ci arriverà dal pubblico.”
Nonostante i ritmi serrati della stagione tra trasferte e impegni europei, Caruso non teme il peso della stanchezza accumulata, confidando sulla spinta della piazza e sulla gestione delle rotazioni operata dallo staff tecnico:
“Le energie giuste ce le daranno i tifosi. È ovvio che la stagione con l’EuroCup è molto diversa da quella con il solo campionato. È impegnativa anche mentalmente, perché bisogna passare da un avversario all’altro con diverse caratteristiche ma lo staff tecnico fa ruotare tutti e quindi le energie ci sono. Siamo pronti a dare il nostro contributo a prescindere dal minutaggio.”
Il sogno Scudetto e il fattore Repesa
A Napoli l’entusiasmo è alle stelle e tra i tifosi si inizia a pronunciare a mezza bocca la parola “scudetto”. Coach Jasmin Repesa mantiene tuttavia i piedi ben piantati a terra, e il suo capitano sposa in pieno la linea del profilo basso:
“Il campionato è salito di livello, ci sono tante squadre competitive che possono battere le favorite Milano e Bologna. Noi siamo consapevoli che possiamo dar fastidio a tutti, ma non mi sbilancio. Lo sport sappiamo che è fatto di momenti. Questo è un super momento per noi, ma arriveranno anche quelli negativi. Noi proviamo a vivere il presente, una partita alla volta come predica coach Repesa. Sogniamo ma stiamo sul pezzo.”
Il feeling con il tecnico croato ha rappresentato la vera svolta nella crescita del lungo partenopeo: “Con il sistema di Repesa e con questi compagni di squadra tutto procede davvero al meglio. Spero di continuare così”.
Caruso: l’orgoglio della fascia da capitano e la concorrenza con Totè
Essere il capitano della squadra della propria città è un motivo di profondo orgoglio per Caruso, sulla scia di quanto fatto in passato da un’icona del basket partenopeo come Mimmo Morena:
“Essere capitano da napoletano è una cosa magica, ci vuole grande responsabilità ed è un grande motivo di orgoglio. Oggi penso molto di meno a me come individualità, in testa ho sempre prima il risultato della squadra. Se il Napoli Basketball gioca bene e vince, la prestazione personale va al secondo posto.”
E sull’imminente rientro di Leo Totè, che potrebbe ridurne il minutaggio in campo, Caruso si dice pronto e sereno: “Sono prontissimo. Come ripeto, coach Repesa ci dice continuamente che si può essere fondamentali anche giocando poco. Dipende dall’atteggiamento e dalla voglia. Poi ci sono due partite a settimana e ci sarà spazio per tutti”.





