Alessandro Rossi si prepara a vivere un doppio agosto da protagonista. Il nuovo allenatore dell’Aquila Basket è anche il commissario tecnico dell’Italia Under 20, e tra poche settimane guiderà gli azzurrini a Lubiana per difendere il titolo europeo conquistato l’anno scorso. Un compito tutt’altro che semplice, considerato un girone di ferro che comprende Germania, Francia e Turchia.
Tra i convocati figurano anche due giocatori dell’Aquila, Airhienbuwa e Hassan, che Rossi ritroverà dunque sia in nazionale sia nel suo nuovo club. Un intreccio che il tecnico vede come un netto vantaggio in termini di fiducia e conoscenza reciproca, come ha dichiarato il coach a Il Corriere del Trentino:
“Ci aiuta soprattutto nella misura in cui anticipa la conoscenza personale. Il nostro rapporto, qui come a Trento, sarà sempre improntato alla massima chiarezza e sincerità. Credo sia importante stabilire una forte fiducia reciproca e ci stiamo lavorando.“
Sul gruppo azzurro, Rossi è diretto: poco tempo a disposizione, idee chiare e pochi principi da trasmettere. La rosa integra le annate 2006 e 2007, con i nazionali Under 18 — a partire da Niang — che completano la lista. “Rispetto al passato abbiamo più talento e meno fisicità“, sottolinea il tecnico, descrivendo una squadra che dovrà fare della coesione il suo vero punto di forza.
Rossi: obiettivo difendere il titolo senza il peso delle aspettative
Rossi non vuole che la pressione da campioni in carica condizioni l’approccio al torneo. Il messaggio che intende trasmettere ai suoi ragazzi è quello di vivere l’esperienza con intensità, ma senza il timore di deludere:
“Non direi, questa è un’esperienza da vivere al massimo ma senza l’eventuale rammarico di non avere rispettato le attese. È un torneo troppo imprevedibile: vittoria o sconfitta dipendono da mille fattori. Lo affronteremo con impegno, concentrazione ma anche con la giusta leggerezza per essere la nostra migliore versione possibile.“
Sul livello generale della competizione, il CT si aspetta un Europeo molto equilibrato, senza grandi distacchi tra le squadre di fascia media e quelle di vertice. Un contesto in cui l’identità di gioco potrebbe fare la differenza tanto quanto i risultati.
Quanto all’Aquila, Rossi ha già le idee chiare anche sul fronte club. L’Academy è al centro del progetto, con Crespi indicato come punto di riferimento tecnico:
“La politica del club di puntare sui giovani è bellissima e super stimolante“, conclude il tecnico, che sembra aver abbracciato in pieno la filosofia societaria.
