Come vi avevamo anticipato in tempi non sospetti, Alex Mumbrù è il nuovo allenatore della Virtus Bologna. Il coach spagnolo, fresco di trionfo a EuroBasket 2025 con la Germania, prende il posto di Nenad Jakovljevic, promosso a capo allenatore dopo l’esonero di Dusko Ivanovic. Queto il comunicato ufficiale delle Vu Nere che annunciano l’ingaggio del coach spagnolo:
“Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A. ha annunciato ufficialmente di aver affidato la panchina della prima squadra ad Alex Mumbrú, che assumerà il ruolo di head coach.”
Il profilo di Alex Mumbrù
Nato a Barcellona nel 1979, Mumbrú vanta una straordinaria carriera da giocatore, avendo vestito le maglie di club prestigiosi come Joventut Badalona, Real Madrid e Bilbao Berri. Nel suo palmarès di club figurano un Campionato Spagnolo, due Liga catalane, una ULEB Cup e una EuroCup. Straordinario anche il suo percorso con la Nazionale Spagnola, con cui ha conquistato un oro mondiale, un argento olimpico e diverse medaglie europee al fianco di leggende come Pau Gasol e Rudy Fernández.
La sua avventura da allenatore è iniziata a Bilbao subito dopo il ritiro, per poi proseguire con una parentesi al Valencia Basket Club. Il definitivo salto di qualità è arrivato alla guida della Nazionale Tedesca, con cui ha conquistato uno storico oro agli Europei del 2025.
Le prime parole e il doppio incarico
Queste le prime dichiarazioni da coach bianconero per Alex Mumbrù:
“Voglio ringraziare sinceramente tutta la dirigenza di Virtus Bologna per avermi dato l’opportunità di entrare a far parte di questa famiglia. Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura sulla panchina di uno dei club più storici d’Europa. Sono estremamente orgoglioso di allenare una società così gloriosa come la Virtus e non vedo l’ora di cominciare. Sarà una stagione lunga, ma faremo in modo di lavorare duramente fin dal primo giorno, soprattutto per i nostri fantastici tifosi, che sostengono sempre la squadra.”
Mumbrú manterrà comunque la guida della Germania: la società bianconera ha infatti ringraziato pubblicamente la Federazione Tedesca per aver collaborato e permesso al coach di intraprendere questo stimolante doppio incarico.
