Attacco

La mappa di tiro delle ultime due stagioni ci dice che si tratta di un giocatore che prende la maggior parte dei tiri nei pressi del ferro. Anni fa era un atleta straordinario, ora età e qualche infortunio hanno inficiato i mezzi atletici ma la tendenza delle conclusioni non è cambiata.
Non ci troviamo davanti a un giocatore in grado di spaziare il campo, ma di dare “profondità” all’azione offensiva nei pressi del canestro. Lo scenario ottimale lo vede affiancato a un giocatore più perimetrale. In carriera ha giocato spesso con un altro pari ruolo interno e la sua mobilità ha permesso di coesistere in determinati momenti.
Entrando maggiormente nello specifico, la situazione offensiva che predilige è il pick and roll. Nella sua ultima stagione allo Zenit è stato coinvolto in questa situazione il 30,4% dei possessi offensivi, generando 1,3 punti per possesso.
Nell’ultima stagione al Maccabi, causa infortuni e gerarchie nelle rotazioni, ha prodotto numeri meno esaltanti. Pick and roll giocato solo il 19% dei possessi offensivi e con una produzione offensiva di 0,9 punti per possesso. Non il suo meglio, ma numeri che comunque confermano la sua tendenza offensiva, essendo comunque la situazione che ha giocato maggiormente.
Se le condizioni fisiche lo permetteranno, Milano avrà aggiunto al suo roster un giocatore che assicura rollate profonde. Soluzione che due dei suoi prossimi compagni di squadra potrebbero ritrovare dopo le stagioni insieme allo Zenit.
Un’altra skill offensiva che spesso ha messo in mostra nella sua carriera è la capacità di tagliare con il timing giusto. Anche quando non è coinvolto direttamente nell’azione, riesce comunque a dare una linea di passaggio nei pressi del ferro. Situazioni di taglio che spesso generano punti extra per la sua squadra.
A livello numerico nell’ultima stagione è stato coinvolto in questa situazione il 15,8% dei possessi offensivi con un produzione di 1,5 punti per possesso. Se andiamo alla stagione precedente, quella nettamente migliore con lo Zenit, abbiamo 28,6% di possessi giocati in situazioni di taglio con una produzione di offensiva di 1,3 punti per possesso. Anche alzando di molto il numero, l’efficacia in questa situazione rimane.
Riassumendo, la presenza di buoni passatori può portare a ottimi risultati sfruttando la sua capacità di taglio.
Le chiusure al ferro sulle situazioni di blocchi e tagli non sono le uniche soluzioni offensive di cui dispone. Parliamo di un giocatore affidabile nelle situazioni di post-up, soprattutto quando si trova a dover fronteggiare un cambio difensivo, riuscendo spesso e volentieri a ricevere i passaggi lob e punire la difesa d’anticipo degli esterni.
Tradotto in numeri parliamo di una soluzione che ha utilizzato il 16,8% dei possessi con una produzione di 1,09 punti per possesso nell’ultima stagione. Nella stagione precedente in maglia Zenit la frequenza di questo tipo di possessi è inferiore ma con una maggiore efficacia a livello di punti per possesso. A fronte di una soluzione utilizzata il 9% dei suoi possessi ha prodotto 1,3 punti per possesso. In definitiva, la frequenza può variare dal tipo di squadra in cui gioca e al tipo di partita che si sta giocando, ma l’affidabilità in situazioni di post-up rimane una costante. Situazione che può tornare utile in un sistema come quello di Milano, dove il post è parte centrale di molti set offensivi.
Per chiudere il discorso sull’apporto offensivo di Poythress non possiamo non soffermarci sulle sue capacità di avere impatto a rimbalzo offensivo. Da questa situazione, soprattutto in passato, ha spesso prodotto ottime cose. Nell’ultima stagione al Maccabi ha inciso meno da questo punto di vista, nella sua ultima stagione allo Zenit ha prodotto 1,5 punti per possesso, fermandosi invece a 1,1 in Israele. La speranza dello staff milanese è quella di rivederlo su quelle cifre con il recupero completo della condizione fisica.
A livello offensivo cosa non è esattamente nelle sue corde? Decisamente il tiro dalla media e dalla lunga distanza. Tornando alla mappa di tiro è palese come Poythress sia un giocatore che tira pochissimo fuori dalla sua comfort zone e quelle poche volte con scarsi risultati.





