HomeNazionaleAlex Righetti: "Italia a corrente alternata, Poz vive lo sport così"

Alex Righetti: “Italia a corrente alternata, Poz vive lo sport così”

Tra poche ore, l’Italia scenderà in campo per continuare a inseguire quel sogno proibito che si chiama medaglia. Gli azzurri di Gianmarco Pozzecco lo faranno contro la Slovenia, in una sfida tutta da gustarsi con Luka Doncic come avversario. L’ultima medaglia conquistata dalla nostra nazionale risale a quello storico argento delle Olimpiadi di Atene del 2004. Oggi, uno dei protagonisti di quella grande squadra prende parola proprio sullo stato attuale dell’Italbasket. Si tratta d Alex Righetti, storico giocatore di Rimini e Roma di recente annunciato come nuovo allenatore della Luiss Basketball.

Intervistato da Fabrizio Fabbri sul Corriere dello Sport, Righetti esprime un giudizio decisamente positivosull’esperienza vissuta dall’Italia finora a Eurobasket. L’ex cestista italiano elogia le qualità di Diouf e Niang tra gli altri, ma mette in guardia gli Azzurri dal sottovalutare le potenzialità di una squadra come la Slovenia. Parole al miele anche per Gianmarco Pozzecco, suo compagno di squadra proprio durante quelle famose Olimpiadi. Di seguito, alcuni dei passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.

Sulla favorita alla vittoria finale: 

“I risultati sembrano dire Germania. Però bisogna valutare il peso di ogni singolo girone: Francia, Serbia e Grecia continuano a cullare lecite speranze.”

Sulle prestazioni dell’Italia:

“Abbiamo viaggiato, in alcuni frangenti, a corrente alternata. Ma siamo riusciti, all’interno di ogni singola gara, a rialzare la testa quando le cose non andavano per il verso giusto. Chiaro che la nostra Nazionale è legata molto alle qualità realizzative di Fontecchio. Però anche quando Simone non ha ha tirato con grandi percentuali abbiamo trovato soluzioni alternative. Significa che Pozzecco è riuscito a responsabilizzare tutti.”

Le novità Niang e Diouf:

“Hanno portato in squadra una verticalità incredibile. Ma pensare che siano solo dei saltatori significherebbe mancare loro di rispetto. Momo ha messo in mostra grandi qualità vicino a canestro e Saliou ha trovato soluzioni diverse per rendersi sempre pericoloso. È chiaro che il futuro è dalla loro parte.”

Su Pozzecco:

“Grande Poz. Ci lega l’argento delle Olimpiadi di Atene del 2004, fu una grande impresa. A chi lo critica per alcuni suoi atteggiamenti rispondo che non lo conosce affatto. Gianmarco è quello, non recita, è proprio così. Vive lo sport con il suo carattere esuberante. Però, e l’ho constatato di persona, ha creato un clima fantastico. I ragazzi stanno bene insieme, si divertono e riescono a fare un gran bel baksket. Non è una cosa da poco, credetemi.”

Sulla Slovenia:

“Giocheremo contro quel fenomeno che ha due mani favolose. Cosa si può fare contro di loro? Chi pensa che basterà limitare Doncic per guadagnare i quarti si sbaglia di grosso. Lui è capace di prestazioni personali personali superlative ma intorno ha una squadra molto valida.”

 

 

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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