Aliou Diarra è stato ospite di Sport Club su E-Tv, dove ha parlato del suo momento in maglia Virtus Bologna, del percorso di adattamento e delle ambizioni della squadra.
Il lungo senegalese sta attraversando un periodo positivo e ne conosce le ragioni: “Sono contento, il coach mi ha dato fiducia e ringrazio tutti per questo e per l’aiuto che mi danno nel lavoro”. Un riconoscimento diretto verso lo staff e i compagni, che lo hanno accompagnato in un salto non da poco: dal campionato africano all’Eurolega.
“Sono due realtà diverse, io avevo sempre giocato nel campionato africano e ho fatto un grande salto. Ho avuto grande aiuto dai compagni, non è semplice, ma lentamente mi sto integrando e sto alzando il mio livello di gioco.”
Tra i compagni con cui si trova meglio cita Niang, mentre su Edwards — spesso al centro delle discussioni per la sua discontinuità — è lapidario: “È un campione”, aggiungendo che ora coinvolge di più la squadra nel gioco.
Ivanovic, Diouf e le ambizioni in campionato
Su coach Ivanovic, Diarra non ha dubbi: “Buon allenatore, sono contento di lui, mi trovo bene”. Le richieste del tecnico serbo sono chiare e continue. “Chiede molto”, dice Diarra, che però si dice pronto ad affrontare il lavoro quotidiano.
Un capitolo a parte merita il rapporto con Momo Diouf, indicato come uno dei centri più forti incontrati finora insieme a Tavares, ma con una preferenza netta per il compagno di squadra: “Quando ci alleniamo mi aiuta a capire dove migliorare, ha tanta esperienza”. E sul futuro del centro senegalese a Bologna, Diarra è diretto: “Può essere che resti, a me piacerebbe.”
Sulla situazione in Eurolega Diarra è realistico — “non è una grande situazione” — ma in campionato l’obiettivo è chiaro: “Possiamo vincere”. E alla domanda se la Virtus possa davvero alzare il trofeo, la risposta è senza esitazioni: “Sì, lavoriamo per vincere.”
Il futuro tra Bologna e sogno NBA
Sul proprio futuro, Diarra ha detto di trovarsi bene in città e di avere ancora contratto: “Mi piace Bologna, il pubblico, mi piacerebbe restare.”
Per la NBA — la sua squadra preferita è Dallas, dove ha disputato la Summer League — la risposta è più cauta: “Si vedrà.”
