ATTACCO
Grande realizzatore e grande scorer.
La tappa di Venezia non fa testo: non ha mai trovato l’alchimia tecnica e personale con Walter De Raffaele, allergico come si è rivelato agli schemi molto particolari tipici di WDR.
In attacco ha grande completezza: buon tiro dal palleggio e piedi per terra, ha un corpo e una esplosività tale da portare gli avversari fino in fondo.
Dal punto di vista fisico è tosto, muscolare e sa farsi sentire.
Non ha una qualità particolare, ma è l’insieme di tante cose insieme che lo rendono un ottimo attaccante per il basket Fiba.
Se sta bene fisicamente e se trova la sintonia con allenatore e compagni per essere messo nelle condizioni di segnare può scrivere 20 punti ad allacciata di scarpe. Anche se la continuità non è mai stato il suo punto forte.
Una perplessità e un difetto.
La perplessità. Il corpo e l’esplosività atletica erano le caratteristiche peculiari di Freeman. Riuscirà a tornare tale anche dopo un infortunio grave come la rottura del tendine d’Achille?
Un difetto. Per bocca di chi lo ha conosciuto bene Freeman non è né un leader e nè un capo.
Ragazzo timido, chiuso, introverso. Dal punto di vista “lineare” c’è, ma per carattere non è mai riuscito a trasmettere picchi ai compagni.
Può non essere un problema all’interno di una squadra dove c’è la debordante personalità di Moody e dove Librizzi è capitano e punto di riferimento di pubblico e ambiente.
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