La Germani Brescia sta catturando l’attenzione di tutta la Serie A con una stagione 2025-2026 che mescola momenti di pura poesia offensiva a ottimi stop difensivi, posizionandosi al 2° posto in attacco con 89.7 punti segnati di media e al 5° in difesa con un PPP concesso di 0.948. Grazie ai dati fornitici da Synergy, proviamo quindi a capire meglio lo stile di gioco della squadra di Cotelli, sottolineando le armi che rendono i bresciani letali in fase offensiva e illuminando le crepe da colmare in difesa.
? Punti di forza in attacco
Quello della Germani è un attacco in grado di danzare con precisione chirurgica. Brescia eccelle nell’efficienza complessiva al tiro, piazzandosi al 4° posto in eFG con un solido 56.4%, grazie a un ottimo mix di penetrazioni e jump shot che tengono le difese avversarie sempre un passo indietro. Questa fluidità non è casuale, ma il frutto di un sistema che genera possessi di qualità assoluta, dominando al 1° posto di LBA con la migliore qualità di tiro del campionato. Il dato che fa davvero la differenza per Brescia è la percentuale da tre punti, la migliore del campionato con il 38.4% dall’arco. Inoltre, da non dimenticare l’efficacia nel pitturato, dove i lombardi si collocano al 5° posto in percentuale da due punti (55.6). È proprio questa una delle basi principali dell’attacco di Cotelli, rendendo Brescia una squadra che attacca il ferro con ferocia e crea mismatch molto complicati da gestire per i difensori.
Punti deboli in attacco
Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Le palle perse in particolare rappresentano una problematica per il gioco della Germani, con Brescia al 9° posto in questa statistica (13.5% di palle perse). Ciò significa palloni regalati che trasformano potenziali canestri in contropiedi letali per gli avversari, un problema evidente nelle serate no contro squadre veloci. Non per forza negativo, ma un dato sicuramente interessante da analizzare è quello legato ai possessi giocati, per cui Brescia si colloca al terzultimo posto con 84.6. Questo indica una predilezione della squadra di Cotelli per giocare a ritmi più bassi, facendo invece più difficoltà nei tratti di gara in cui il gioco si fa più frenetico.
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