In questo pezzo andiamo a vedere l’andamento del nostro basket in Europa nelle ultime tre stagioni. Per farlo analizzeremo i record di tutte le formazioni che hanno partecipato alla competizione
Eurolega | Eurocup | BCL | FIBAEurope Cup | |||||
| W | L | W | L | W | L | W | L | |
| 20-21 | 25 | 15 | 32 | 24 | 15 | 18 | 3 | 2 |
| 21-22* | 20 | 12 | 25 | 32 | 8 | 18 | 12 | 6 |
| 22-23 | 29 | 39 | 21 | 35 | 4 | 8 | 3 | 3 |
| Totale | 74 | 66 | 78 | 91 | 27 | 44 | 18 | 11 |
*mancano le partite con le squadre russe, estromesse a stagione in corso.
Dando un primo sguardo ai dati, senza scavare a fondo (lo faremo di seguito) si vede che il basket azzurro tiene botta in Eurolega e FIBA Europe Cup, anche se in quest’ultima competizione le partite sono significativamente meno, per cui il dato va preso con le molle.
Sempre in un’ottica generalista,va detto che in Eurocup (nonostante una semifinale e un trionfo) e in Basketball Champions League le nostre portacolori non si sono messe poi così in luce.
Addentriamoci adesso nelle varie competizioni per capire cosa c’è di positivo e negativo sull’andamento delle formazioni italiane.

Eurolega (74-66)
Per quanto riguarda la massima competizione continentale per club, le squadre italiane vincono poco più di una gara su due (52.8%) nel periodo analizzato. Prima di andare più a fondo, occorre tener presente che nelle prime due annate (20-21 e 21-22) la sola Milano ha prodotto tutto il record, mentre nell’ultima stagione si è aggiunta la Virtus Bologna. Consideriamo che nelle due annate a sole tinte biancorosse la formazione di coach Messina ha chiuso la stagione rispettivamente al 4°e 3° posto con il conseguente accesso ai playoff che, nella stagione 20-21 hanno portato fino al 3° posto finale, con l’annata successiva hanno visto li interrompersi la corsa ai playoff.
Nell’ultima stagione, invece, entrambe le nostre squadre hanno faticato per svariati motivi. Bologna ha pagato l’inesperienza generale nel gestire una competizione così lunga e logorante, mentre Milano una serie di scelte sul mercato, anche se nella seconda parte è arrivata a un soffio dalla qualificazione playoff.

Eurocup (78-91)
Dato ampiamente negativo (46.1% di vittorie) nonostante ci sia nel mezzo una finale (persa) e un trionfo. Il che, forse, aggrava ancor di più il giudizio sulle nostre formazioni in questa competizione. Un record che ved edue dati abbastanza in controtendenza: una Virtus capace di dominare la stagione nel 20-21 cedendo solo a Kazan nel ritorno della semifinale dopo diciannove successi su altrettante gare e una Trento che, nelle ultime due edizioni, ha fatto veramente poco (5-29). Nelle tre stagioni in esame solo la Virtus (che ha partecipato due volte) ha chiuso la stagione, esclusi i playoff, con record vincente. Venezia, dopo un primo anno di assestamento, ha chiuso le ultime due stagioni al 50%, mentre Brescia ha sempre avuto record perdenti.
Passando al capitolo playoff, solo Bologna ha un record vincente quando poi si va a caccia del titolo, mentre le altre italiane o non ci arrivano (Trento) oppure escono al primo turno (Venezia e Brescia). Ed è paradossale come solamente le V nere siano arrivate fino in fondo per due volte.
Basketball Champions League (27-44)
Qui iniziano le vere note dolenti del basket italiano. Perché se è vero che nelle due coppe analizzate in precedenza c’è il meglio del basket mondiale a livello di giocatori e l’organizzatore sceglie chi vi può partecipare, questa è una competizione che segue le regole FIBA per cui offre accesso a tutti i Paesi europei. Una competizione che vede al via formazioni di livello medio-alto del basket spagnolo e turco, non ha mai visto un’italiana nelle fasi decisive nelle ultime tre stagioni. Il massimo traguardo raggiunto dalle italiane sono le Top-16 di Sassari e Brindisi (20-21) e Treviso (21-22). Questo è segno del declino del nostro campionato: d’altronde questa è la competizione principale FIBA e le nostre rappresentati non hanno tenuto alto il vessillo tricolore anche, forse, per mancanza di una squadra capace di reggere al meglio il doppio impegno.
FIBA Europe Cup (18-11)
Come dicevamo nell’introduzione, si giocano poche partite per descrivere una tendenza. Per lo più il dato risente fortemente dalla finale raggiunta da Reggio Emilia nel 21-22, anno da cui arrivano 19 delle 29 gare complessive analizzate. Ecco la finale della formazione reggiana è il punto più alto degli ultimi tre anni in una competizione vinte due volte dal nostro basket. La stessa Reggio che nella stagione 20-21 si era fermata al girone di qualificazione, come fatto da Brindisi nell’ultima edizione. Una competizione che, va detto, molte delle nostre squadre snobbano, non vogliono fare o vi partecipano senza grandi aspettative, salvo poi metterci tutto solo quando arrivano nella fase ad eliminazione diretta. Una mentalità da rivedere specie se sei la nazione leader per numero di successi finali.
In conclusione, in questo periodo storico il basket italiano si sta affidando molto a due squadre (Milano e Virtus Bologna) per tenere alto l’onore del nostro basket in Europa. Due squadre che possono usufruire di budget nettamente superiori alle altre formazioni italiane. Va però detto che non sempre il budget vince: per chi non ha la possibilità di prendere i campioni affermati è necessario lavorare di scouting per scovare i campioni ancora non esplosi definitivamente. Un settore in cui il basket italiano deve sicuramente migliorare.





