Jamel Vaughn Morris è un cestista statunitense nato a Gahanna il 14 novembre 1992. L’Italia sembra essere nel suo destino. Da rookie ad atleta esperto, da un giovane Jamel nel 2016 alla Summer League di Trieste e poi il primo anno a Civitavecchia, arrivando ad un maturo Jamel nel 2023 a Brindisi. Un giocatore che ha girato l’Europa, dall’Italia alla Polonia, Francia, Croazia e ancora Germania e Lituania. Quando la palla scotta, Morris non si tira indietro. Ecco la nuova guardia della Happy Casa Brindisi.
La sua storia
Jamel Morris requenta la Lincoln High School Gahama dove, nella sua annata da senior, rientra nei dieci migliori prospetti dell’intera conference. Inizia il college a Gleenville St. dove è il miglior realizzatore della squadra a 19.6 punti a partita, ma dopo due anni si trasferisce a Fairmont St., università relativamente piccola in West Virginia. Non è un problema la seconda divisione NCAA, si mette in gioco e conclude la stagione a 17.6 punti di media con il record di canestri da tre punti (92) in una singola annata per il college e guida la sua squadra a due tornei NCAA contribuendo a un record di 26-1 e alle Final Four statali come junior. È stato allenato poi da Joe Mazzulla, oggi head coach ai Boston Celtics.
Nel 2016 per la prima volta arriva in Italia. Tramite un’agenzia di scouting partecipa alla Summer League di Trieste, una manifestazione variegata di giovani prospetti provenienti dall’America, Brasile e Italia. Vince la gara di tiro da tre punti e viene selezionato come migliore guardia della manifestazione portando il suo team in finale. Decide poi di accettare la proposta della Cestistica Civitavecchia in Serie C Gold, diventando il primo americano della storia del club.
La stagione successiva è quella del riscatto a casa, mettendosi in gioco come sempre senza paura. Decide di partecipare all’Elite Mini-Camp a Grand Rapids, nel Michigan. Poche settimane dopo viene selezionato nella squadra affiliata alla G League dei Detroit Pistons, i Grand Rapids Drive, in cui brilla tirando con il 39% da tre e realizzando 12.7 punti a partita tanto da ricevere l’invito dei Pistons a partecipare alla Summer League 2018, partecipando come unico giocatore di Detroit a non aver giocato in Division I. È raro infatti trovare un giocatore della Division II in qualsiasi roster durante la vetrina estiva cult della NBA, ma quell’uno percento corrisponde esattamente al profilo di Morris.
Torna in Europa e lo fa da protagonista in Croazia e Polonia (semifinali playoff) prima di trasferirsi nel finale di stagione 2020/21 a Orleans in Francia trascinando la squadra dall’undicesimo posto ai quarti di finale scudetto. Viene scelto dal Brose Bamberg ma, rilasciato durante la preseason, decide di rimanere in Germania al MBC diventando il quinto miglior realizzatore del campionato. Altro riscatto in salsa dolce a distanza di pochi mesi. Lo scorso anno in Lituania è letteralmente “clutch” con 15 punti di media in regular season ed Eurocup, finendo agli onori di cronaca per tre game winner in una sola stagione. Due volte in coppa mandando al tappeto Venezia e Bursaspor, l’ultima recente in occasione della serie finale valida per il terzo posto in campionato lituana.

