La Virtus Segafredo Bologna presenta un profilo offensivo molto particolare: estremamente efficiente nei tiri selezionati, ma povera di volume e continuità. L’analisi dei dati estratti da Synergy Sports Eurolega 2025-26 evidenzia tre aree di eccellenza, tutte legate alla qualità del tiro, e tre criticità profonde, soprattutto nella capacità di generare vantaggi e produzioni elevate.
Top 3 metriche positive
1. Percentuale da due punti (2FG% – 58.1%, 3ª in Eurolega)
La Virtus è tra le migliori squadre in assoluto nel convertire i tiri da due: terzo posto, dietro solo a Hapoel Tel Aviv e Panathinaikos. Un chiaro indicatore della qualità delle letture interne e dell’efficienza dei lunghi.
2. eFG% – Effective FG% (56.6%, 3ª in Eurolega)
È uno dei dati più significativi: Bologna è top 3 nella statistica che misura l’efficacia reale del tiro considerando anche il peso delle triple. Le uniche due squadre più efficienti sono Hapoel Tel Aviv e Panathinaikos.
3. PPS – Points per Shot (1.13, 3ª in Eurolega)
La Virtus massimizza quasi ogni tiro preso: terza in Eurolega, con un valore in linea con le migliori squadre della competizione. Una squadra che sceglie bene quando e come tirare.
Tre metriche negative
1. Field Goal Attempts (FG Att – 60.6, ultima in Eurolega, 20ª)
La Virtus è fanalino di coda per tiri tentati. Nessuno ne prende meno. Una statistica che spiega gran parte delle difficoltà offensive: poca aggressività, poco ritmo e un attacco troppo selettivo.
2. Punti totali (81.4, 15ª in Eurolega)
Nonostante l’eccellente efficienza, la Virtus resta tra le peggiori in produzione grezza: quinto peggior attacco della competizione. Chi fa peggio? Tra le squadre in fondo alla classifica ci sono Baskonia e Valencia, entrambe sotto quota 81 punti.
3. Percentuale ai liberi su tiri tentati (FTA/FGA – 0.27, 17ª in Eurolega)
La Virtus è tra le squadre che generano meno falli: quart’ultima in relazione ai tiri tentati. Una mancanza di aggressività che limita la capacità di tenere alto il ritmo e costruire punti “facili”.





