Ancora moltissime palle perse, ben 20, 6 nella sola seconda parte del terzo quarto; una conduzione dalla panchina che desta molte perplessità. Pochi giocatori in palla e soprattutto l’aggressività di tutti estremamente altalenante, la Virtus lascia la vittoria a Monaco senza troppa resistenza.
Giocatore decisivo: Justinian Jessup spezza definitivamente la partita ad inizio ultimo quarto con recuperi e canestri che scavano il solco.
Da rivedere: La lista sarebbe lunga, ma Brandon Taylor fa danni diffusi un po’ lungo tutta la partita, soffrendo in difesa per la taglia, trovando in attacco i primi punti a babbo morto e non avendo sostanzialmente idee fuori dalle situazioni di pick and roll. Forse però chi gli concede minuti quando è evidente che non può stare in campo ha più colpe di lui.
Bayern Monaco
Da Silva 6,5: il più efficace sotto canestro, combina energia e lucidità.
Rathan – Mayers 5: non è la sua serata ed ha pochi minuti.
Voigtmann 6: buonissimo primo tempo in attacco anche se dietro concede tanto a Smailagic, sparisce nel secondo.
Jessup 7,5: spacca in due la partita fra il terzo e l’ultimo quarto con punti, difesa e recuperi, in pochissimi minuti.
Lucic 5: molto sofferente, poco lucido, fisicamente non a posto, al momento l’ombra del giocatore di un paio d’anni fa.
Obst 7,5: fa bottino (anche) a babbo morto, ma con la sua intelligenza tattica e la sua precisione dall’arco contribuisce in misura decisiva al successo dei suoi.
Jovic 7,5: solo 3 punti ma 8 assist e 5 recuperi, un dominio assoluto della partita esteso su tutti i 40 minuti. Grande partita del serbo.
Hollatz n.e.
Mike 7: poco visibile, distribuisce un bottino importante nell’arco dei 40 minuti contribuendo in modo incisivo anche a rimbalzo e in difesa.
Dinwiddie 6: debutto silenzioso, scende in campo con umiltà e si rende utile.
Gabriel 5,5: esplosivo a tratti, disordinato spesso.
Baldwin 5,5: la partita passa distante da lui.
Virtus Bologna
Vildoza 5,5: sparacchia ma è l’unico con cui la Virtus costruisce un po’ di attacco a difesa schierata.
Edwards 5,5: fa bottino nel secondo tempo dopo due quarti pessimi ma sparacchia e subisce tanto in difesa.
Pajola 5,5: gioca male, ma gioca solo 10 minuti e davvero, visto come giocano le altre PG, non si capisce perché.
Niang 6: voto sufficiente perché riesce a stare in campo nonostante che chi sta in panchina si impegni con ogni sua forza ad usarlo al peggio delle sue possibilità.
Smailagic 7: fa il boia e l’impiccato, soprattutto nel primo tempo, giocando da 5 esterno in una serie di quintetti stranissimi che non sono una novità in questo inizio di stagione.
Taylor 4,5: fa danni a ripetizione, non ha taglia per questo livello, fa canestro solo a partita finita ed ha decisamente troppi minuti.
Alston jr. 6: alterna momenti di energia da giocatore di basket a momenti di aggressività da Madre Teresa. Nei primi, è tra i migliori dei suoi.
Hackett 5,5: in clima Halloween, si veste da fantasma e nessuno lo vede in campo.
Morgan 5,5: vedi alla voce Hackett, anche l’ex London Lions invisibile tra le zucche.
Diarra n.e.:no scusate, è entrato, ci stavamo abituando alla consuetudine di non farlo entrare. Per dargli 4 minuti in effetti si potrebbe anche lasciarlo in panchina del tutto.
Jallow 6,5: fa sempre il suo, oggi con 9 punti e 9 rimbalzi anche in una partita complicata.
Diouf 4,5: subisce moltissimo, soprattutto da Da Silva ma non solo. Deve ripartire da umiltà e lavoro, ha ancora tantissimo da fare per stare in campo a questi livelli.
Ivanovic 4: settimana nera per una squadra che al primo strappo molla non per atteggiamento, come il coach montenegrino ha detto dopo Kaunas, ma per problemi tecnico-tattici evidenti. Per un gruppo così giovane è essenziale che la guida tecnica dia qualcosa di più, soprattutto nella gestione di giocatori come Niang e Diarra che sembrano utilizzati molto lontano dal loro meglio.
