Antonio Blakeney ha rotto il silenzio sull’indagine che lo riguarda, intervenendo pubblicamente per la prima volta mentre la stagione entra nella sua fase decisiva. La guardia dell’Hapoel Tel Aviv, coinvolta in un presunto caso di combine legato a scommesse illegali su partite di college basketball, ha scelto di non entrare nel merito della vicenda giudiziaria, limitandosi a parlare di basket.
“Mi sento bene, tutto bene con me. Stiamo vincendo in campo e su questo mi concentro. Non presto attenzione al rumore intorno a me. Penso solo al basket e a vincere le partite, è l’unica cosa che conta per me.”
Le parole di Blakeney sono arrivate dopo che l’Hapoel ha conquistato la qualificazione ai playoff di EuroLeague, competizione in cui il giocatore americano si è rivelato uno degli elementi più importanti della stagione d’esordio del club israeliano nella massima competizione europea per club, con 13.2 punti e 2.0 assist di media a partita.
L’indagine dell’FBI e le accuse
Lo scorso 15 gennaio il Dipartimento di Giustizia americano e l’FBI avevano reso nota l’apertura di un’indagine che coinvolge Blakeney insieme ad altri 39 giocatori di college basketball, nell’ambito di un presunto schema di combine organizzato da due figure centrali, Marves Fairley e Deniro Laster. Secondo quanto emerso, Blakeney avrebbe iniziato a collaborare con i due nel 2022, durante il suo periodo in Cina, alterando le proprie prestazioni in campo per favorire le loro scommesse. In cambio avrebbe ricevuto 200.000 dollari in contanti, custoditi in un deposito a lui riconducibile.
Sul fronte sportivo, l’Hapoel chiuderà la regular season con una trasferta contro l’AS Monaco, con la possibilità di assicurarsi il fattore campo per i quarti di finale. In caso di vittoria, il club di Tel Aviv potrebbe ritrovarsi ad affrontare i campioni in carica del Fenerbahçe Beko Istanbul nella fase successiva.





