L’Apu Udine torna nella massima serie italiana dopo 16 anni di lontananza. E si presenta ai nastri di partenza con il seguente roster:
P: Hickey, Calzavara
G: Dj Brewton, Alibegovic
AP: Dawkins, Ikangi
AG: Bendzius, Da Ros
C: Spencer, Mekowulu
LE RICONFERME
Udine parte confermando un blocco di quattro giocatori che sono stati fondamentali nella cavalcata al titolo di A2, M. Alibegovic, Matteo Da Ros e Iris Ikangi, oltre all’U.S.A. Anthony Hickey, indiscusso leader tecnico e caratteriale della passata stagione. Partendo da questa base, il lavoro sul mercato italiani è stato facilitato perché ormai molti club faticano a trovare italiani da contrattualizzare nelle prime settimane di mercato (vedi Cremona e Sassari).

Mirza Alibegovic è un veterano della LNP e a 32 anni punterà al consacrarsi definitivamente e stabilmente in contesti competitivi come LBA. Guardia-ala piccola di 1.95, shooter pulitissimo con ottima rapidità di esecuzione (nel 24/25 registra 13.5 pt di media con il 40% dall’arco). Ikangi è l’elemento fondamentale del roster da mettere sul giocatore più pericoloso degli avversari, essendo un ottimo difensore ed un’ottima ala bidimensionale. Matteo Da Ros avrà, sicuramente, un impiego poco rilevante in termini di minutaggio perché la presenza di Dawkins e Bendzius gli limiteranno lo spazio.
L’UOMO DI PUNTA
Anthony Hickey, la sua conferma è il consolidamento della leadership e l’apporto tecnico che ha avuto lo scorso anno, viaggiando a 14.4 punti, 4.1 rimbalzi e 5.3 assist. Si prevede un campionato da giocatore di punta della squadra e da cui passeranno molti palloni.
LE PROMESSE
La sensazionale crescita di Andrea Calzavara ha stupito tutti in LNP A2 (39% da tre e 56% da due) che Udine ha voluto portarlo con sé nella massima serie. Quest’anno avrà il ruolo di vice-playmaker e sarà un giovane da tener d’occhio perché potrebbe attirare gli occhi di molti club di LBA grazie ai suoi movimenti senza palla e scelte ordinate.
Tra gli stranieri una scommessa è Aubrey Dawkins. Ala piccola che ricopre il ruolo anche di alagrande, giocatore che tira da fuori e si muove molto senza palla. Le medie nell’ultima stagione non fanno impazzire (Germania a Wurzburg con 7 punti, 2.9 rimbalzi e 0.8 assist). È sicuramente il giocatore con più pressione sulle spalle per fare bene e non far finire la sua esperienza in Friuli anzitempo.
Anche Damantas Bendzius è inserito in questa sezione. Il perché è per le poche garanzie fisiche che ha dato negli ultimi due anni, perennemente infortunato. Per il resto, il lituano è un veterano del nostro campionato e tra i talenti più cristallini visti negli ultimi cinque anni.

LA RIVELAZIONE
La rivelazione del roster potrebbe essere DJ Brewton, classe 2000, combo-guard di pregevole bagaglio tecnico pescato dall’A1 lituana (13.9 punti, 4.4 rimbalzi e 3.6 assist nel primo e unico anno da senior). Sarà una delle due bocche da fuoco principali di Udine insieme ad Hickey.
SOTTO CANESTRO
Sotto le plance ci saranno due vecchie conoscenze del nostro campionato, Skylar Spencer e Christian Mekowulu, coppia molto fisica e di ottimo livello per una neopromossa. Spencer non dispone di ottime mani ma dà molta verticalità e atletismo al quintetto; Mekowulu visto ultimamente in ACB, Lituania e Giappone, con circa 10 punti e 5 rimbalzi di media a partita, è un centro molto più statico e di peso, meno atletico di Spencer ma più giocatore di spalle a canestro.
GIUDIZIO DEL ROSTER E PREVISIONE STAGIONE
Tutto sommato buon lavoro operato dell’Apu perché il roster dispone di una struttura solida costituita dalle quattro riconferme più gli innesti di Bendzius, Spencer e Mekowulu, già ambientati in Italia. L’ago della bilancia sarà DJ Brewton, da cui passeranno molti possessi offensivi. Obiettivo, principale, è la salvezza. Udine ad oggi si aggira intorno alla dodicesima posizione.
