
Dopo sedici anni di assenza dalla massima serie, la Apu Old Wild West Udine si prepara a chiudere la sua stagione casalinga al PalaCarnera affrontando oggi alle 17 la Dolomiti Energia Trentino. Si tratta della conclusione di un’annata caratterizzata dal calore e dall’entusiasmo incessante del pubblico friulano. Il vice allenatore bianconero, Lorenzo Pomes, ha espresso la forte volontà della squadra di ringraziare i tifosi per il loro sostegno costante regalando loro un’ultima gioia e un grande spettacolo. Pomes ha inoltre messo in guardia sulle qualità di Trento, descrivendola come una formazione molto coesa, intensa e pericolosa soprattutto sul perimetro, che arriverà a Udine con una forte determinazione a vincere per riscattare le recenti prestazioni sottotono.
Sul versante opposto, il centro di Trento Jordan Bayehe ha chiarito le intenzioni della sua squadra: l’obiettivo principale è conquistare i due punti per continuare a inseguire il traguardo dei playoff. Consapevole delle difficoltà del match, soprattutto dopo la sconfitta subita all’andata proprio contro Udine, Bayehe ha sottolineato la necessità di una difesa aggressiva, in particolare sui blocchi, e di una maggiore attenzione nelle transizioni per non concedere punti facili agli avversari, oltre a un migliore bilanciamento in attacco.
Udine: l’omaggio alla forza del Friuli
La partita non sarà solo un evento sportivo, ma, come riporta Il Gazzettino di Udine, si caricherà di un profondo valore commemorativo in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Grazie alla collaborazione tra la società e il Coni regionale, il prepartita vedrà sfilare sul parquet la formazione giovanile della Snaidero Udine, capace di vincere lo scudetto nel 1976 appena dieci giorni dopo la tragedia. Insieme a loro ci sarà l’allenatore dell’epoca, Flavio Pressacco, il quale ha ricordato come quel successo sportivo si trasformò in un potente messaggio di speranza per l’intera regione. Anche l’attuale squadra e lo staff di Udine parteciperanno al ricordo indossando una speciale maglia nel riscaldamento per omaggiare la resilienza del territorio. Il presidente Alessandro Pedone ha ribadito l’importanza di mantenere viva questa memoria, evidenziando come il basket sia stato e continui a essere un simbolo di rinascita e unione per la comunità friulana.