Sicuramente è stata una stagione positiva per la Dolomiti Energia Trentino di Emanuele Molin con 2 obiettivi su 3 superati a pieni voti. Sono arrivati successi di spessore come la vittoria con Gran Canaria, la vittoria contro Milano, le due contro Venezia, Varese e Brescia, quella di Podgorica e le due in trasferta in campi difficili, come Brindisi e Pesaro.
Il primo obiettivo raggiunto sono state le Final Eight di Coppa Italia, dove la Dolomiti Energia Trentino si è qualificata come sesta. Qui purtroppo si è arrivati con i problemi alla caviglia di Atkins, il rientro dopo 3 settimane di stop per Crawford e l’infortunio di Spagnolo nel quarto quarto. Il tutto ha sicuramente influito in maniera negativa, aiutando il Derthona a vincere per 74-70.
Dopo la sosta Trento ha avuto dei moneti di flessione dovuti anche alle fatiche infrasettimanale dell’EuroCup, ma con delle belle vittorie eterne come quelle arrivate a Pesaro e Brindisi e le vittorie interne con Venezia e la larga vittoria con Trieste ha permesso Trento di qualificarsi ai playoff per la 7 volta su 8 edizioni con 2 giornate di anticipo. La vittoria interna con Venezia per 86-84, ha permesso Trento di arrivare sesta matematicamente, arrivando all’ultima trasferta a Reggio Emilia senza chiedere nulla alla classifica finale. Secondo obbiettivo raggiunto permettendo addirittura di non incontrare al primo turno quelle che poi saranno le due finaliste, la Virtus e Milano.
La nota dolente per la Dolomiti Energia Trentino è stata sicuramente l’EuroCup che ha portato a Trento solo 4 vittorie in 18 partite disputate. La squadra era sicuramente costruita corta però pesano le sconfitte punto a punto perse come la partita a Londra ed a Amburgo e quelle in casa con Parigi Ankara. Tanti gli infortuni che hanno permesso anche al giovane Richard Morina di giocare minuti importanti. Molte sono state anche le sconfitte pesanti come le due partite contro Tel Aviv e Wroclaw con diverse confitte sopra la doppia cifra. Nonostante tutto Trento è andata a un tiro (di Grazulis da 3) dalla qualificazione ai Playoff, che purtroppo è finito sul ferro non permettendo a Trento di raggiungere il terzo obiettivo su tre.
I Playoff di Trento sono durati 4 gare. Sono state partite molto belle e intense con uno scarto totale di due punti in favore di Tortona. Si può parlare di sfortuna in casa bianconera? Gara 1 si è decisa con un tiro difficilissimo realizzato da Christon a 2 secondi dalla fine. Le due successive, gara 2 e gara 3, sono state quelle con il maggior scarto. Tortona ha vinto in casa di 3 punti e Trento ha fatto altrettanto davanti al pubblico della BLM Group Arena. Gara 4 è stata vinta da Tortona grazie ai due liberi a 16 secondi dalla fine che hanno portato il punteggio sull’81-82. In lunetta a 2 secondi dalla fine, Spagnolo si fa prendere dall’emozione e sbaglia i due tiri liberi che avrebbero portato la serie a gara 5.
LBA 8: in relazione al budget societario e al doppio impegno non si poteva chiedere di più. Oltre a raggiungere i playoffs e le Final 8 hanno sempre combattuto contro squadre anche più forti e con più risorse.
EuroCup 5: Troppe poche le vittorie con una squadra troppo corta per affrontare le due competizioni.
Staff e back office trentino.
Staff Tecnico 6.5: una gran bella difesa quella imbastita da Lele Molin, Davide Dusmet e Fabio Bongi. Lo staff trentino ha quasi sempre preparato molto bene le partite con delle scelte quasi sempre azzeccate. Qualche scelta in partita in corso un pò discutibile e qualche blackout di troppo e per del tempo prolungato. Dopo la sosta Lele Molin ha deciso di non prendere ulteriori giocatori per non rovinare gli equilibri creati. Questa scelta criticata da molti è stata però un successo considerato i Playoff. Personalmente avrei gradito vedere qualche possesso in più nelle mani di Grazulis e Crawford.
Back Office 6.5: Con le risorse a disposizione sicuramente hanno fatto un lavoro eccelso però va pesato sicuramente il fatto che un giocatore in più andava inserito per poter fare un’EuroCup dignitosa. Va sicuramente dato atto alla sostenibilità del club infatti Trento è una delle poche ad aver presentato un bilancio in positivo, fattore molto importante quando non si ha una proprietà facoltosa. Il DS Rudy Gaddo ha fatto un gran lavoro sul mercato firmando giocatori del calibro di Spagnolo e Crawford e il bel rinnovo di Flaccadori. Solo Lockett ha un po’ deluso ma con la sua difesa ha regalato equilibrio nelle forze bianconere.
Il Roster Bianconero:
Conti 7: Miglioramenti netti per il giovane prodotto del settore giovanile trentino. Difesa alla morte e molte volte è stato un fattore in attacco soprattutto in EuroCup, come la prestazione da protagonista contro Amburgo.
Spagnolo 6.5: Risaltano all’occhio le ottime prestazioni contro Varese, Brescia, Gran Canaria, gara 4 di playoff e il primo tempo stellare contro Treviso. Molte altre sono state delle ottime prestazioni, ma non va dimenticato anche una buona fetta di stagione dove non ha assolutamente convinto, sia in campionato che in Europa. Il play brindisino è stato anche vittima degli infortuni, saltando buona parte dell’andata che l’hanno sicuramente debilitato. La cosa più positiva di tutte è sicuramente il miglioramento che c’è stato e che conferma come il futuro sia suo.
Forray 7: 37 anni e non sentirli! Il capitano bianconero ha fatto una stagione ancora una volta molto importante aiutando la squadra e spesso facendo gli straordinari. Playoffs da venticinquenne, prestazioni da protagonista contro Tortona, soprattutto nelle partite casalinghe dove ha fatto sempre la scelta corretta. Forray come sempre ha messo in campo difesa e energia oltre ai soliti Floater e alle bombe.
Flaccadori 6.5: Il play bergamasco ha affrontato una nuova sfida, dividendo la cabina di regia con Spagnolo e spesso l’ha fatto molto bene. Prestazioni mostruose come gara 3 di playoffs, la vittoria con l’Olimpia, la tripla doppia sfiorata in EuroCup e le belle prestazioni di Londra e Gran Canaria. Qualche prestazione con qualche palla persa di troppo ma complessivamente un’annata positiva.
Udom 6.5: Il giocatore più migliorato nelle file trentine. Nella prima parte dell’anno quasi non poteva vedere il campo e le sue prestazioni erano un’insieme di falli e errori. Nella seconda parte di stagione è diventato un fattore importantissimo facendo delle prestazioni di sostanza e migliorando tantissimo la sua percentuale da 3. Con il migliorare delle prestazioni è cresciuto anche l’impiego culminato con l’eccellente prova in gara 4 dove ha realizzato triple importantissime.
Crawford 5.5: Ci si aspettava qualcosa in più, qualche partita più da protagonista con più tiri. Purtroppo ha fatto dei playoffs pessimi salvo la tripla realizzata in gara 3 per chiudere la partita. Il miglior tiratore da 3 della stagione nonostante no abbia tirato tantissimo. Probabilmente nel front office di Trento si aspettavano di più e qualche iniziativa individuale che non avrebbe guastato.
Ladurner 5.5: Ci si aspettava un miglioramento rispetto alla stagione passata che però non è arrivato, dovuto sicuramente al fatto che Max è stato fermo per i primi 3 mesi della stagione per un problema alla schiena. Sono comunque arrivate delle prestazioni convincenti come quella di Gran Canaria e quella contro Brindisi. Nota dolente sono sicuramente i pochi rimbalzi catturati nei minuti a disposizione, 1 di media in campionato in 7 minuti e 2 in EuroCup in 10′.
Grazulis 7: Quando sfruttato a dovere uno delle armi più letali. Sfrutta benissimo mismatch e punisce dall’arco quando gli stanno staccati. Uno dei giocatori più clutch della stagione con dei canestri pesantissimi come il buzzer beater contro Varese o la stoppata al Taliercio e delle triple importantissime come quella in gara 4 contro Derthona. Anche a rimbalzo dice spesso la sua e con la sua dinamicità difende molto bene.
Atkins 7.5: Dopo i dubbi che aveva creato nella preseason, si dimostra un ottimo acquisto di Rudy Gaddo. Per raccontare il giocatore il DS trentino l’aveva definito come un lungo che sa fare tutto e sfruttava i punti di debolezza dell’avversario. Così è stato, il suo tiro dal midrange e le sue triple aprivano il campo mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Da 3 ha segnato canestri pesanti come quello in regular season contro Milano a poco dalla fine, la tripla in gara 3 contro Derthona. Ha portato a casa prestazioni clamorose come i 16 rimbalzi catturati contro Brindisi oltre i 18 punti, e salvo qualche prestazione incolore è stato molto costante. Meglio in LBA che in EuroCup dove ha un po’ sofferto la maggior fisicità dei lunghi continentali.
Lockett 6: Una delle carte fondamentali nell’equilibrio della squadra di Lele Molin anche se in più occasioni completamente assente dalle partite. Risaltano all’occhio le belle prestazioni contro Verona e Milano. Nelle partite in cui prende l’iniziativa trova dei bei bottini personali ma succede troppe poche volte. Difende molto forte e spesso viene utilizzato come vero e proprio stopper difensivo e svolge egregiamente questo lavoro.
