HomeLega BasketTrento, il DS Gaddo sul mercato: «Roster giovane e rischioso»

Trento, il DS Gaddo sul mercato: «Roster giovane e rischioso»

Il mercato estivo dell’Aquila Basket Trento si è chiuso da due settimane, ma le domande attorno alla squadra restano aperte. Il Direttore Sportivo della Dolomiti Energia, Rudy Gaddo, non si nasconde: la scelta societaria è ambiziosa, consapevole e, per sua stessa ammissione, deliberatamente rischiosa.

Il roster allestito per la prossima stagione si appoggia su un blocco di italiani estremamente giovani e su atleti stranieri altrettanto acerbi o comunque a digiuno di basket europeo. I nuovi innesti come Darius Brown, Quincy Olivari, Alessandro Bertini, Charlie Brown e Isaiah Bigelow si affiancano ai pilastri del progetto come Toto Forray, Jordan Bayehe, Selom Mawugbe, Patrick Hassan e Theo Airhienbuwa.

A loro si aggiungono i quattro reduci dall’argento agli Europei Under 18 disputati a Trento e Rovereto: Federico Cattapan, Cheick Niang, Barra e Triggiani, protagonisti di una cavalcata straordinaria in maglia azzurra, come ha dichiarato lo stesso Gaddo a l’Adige:

“Siamo consapevoli di aver costruito un roster basato su un gruppo di italiani estremamente giovani e su stranieri altrettanto giovani o comunque inesperti del contesto europeo. Un rischio che mai come quest’anno sappiamo di dover accettare.”

La filosofia di mercato: ambizione concreta e la guida di coach Rossi

Gaddo ha spiegato la logica che ha guidato la costruzione della squadra con una provocazione trasparente: attendere l’arrivo di un campione affermato a Trento è illusorio, e accettare la propria dimensione rappresenta già un vantaggio competitivo sul mercato:

“I nuovi arrivi potrebbero essere le nostre prime scelte. Ed è figlio di un percorso, di un’esperienza che matura: se pensi che LeBron James verrà a Trento, resti deluso e parti già dalla seconda scelta. L’esperienza ti aiuta a capire dove puoi avere reali ambizioni e dove invece tenderai a sprecare tempo.”

Un altro tassello fondamentale nella costruzione del gruppo è stata la visione tecnica del nuovo allenatore, Alessandro Rossi, che ha tracciato con grande chiarezza le linee guida per lo sviluppo del progetto sportivo.

EuroCup quinquennale e budget da 17 milioni: il modello Ulm

Sul piano strutturale, la Dolomiti Energia Trento guarda al futuro forte di un accordo quinquennale con l’EuroCup, considerato la cornice naturale per la filosofia del club. L’ispirazione non arriva dalle corazzate turche come Besiktas o Bahcesehir, bensì da realtà virtuose come Ulm e Cedevita, società strutturate attorno alla valorizzazione dei talenti:

“È chiaro che noi non puntiamo all’Eurolega, ma è altrettanto chiaro che il nostro obiettivo è sviluppare talenti. Il contratto quinquennale con l’Eurocup è figlio della chiarezza del nostro progetto.”

Trento: solidità finanziaria e obiettivi stagionali

Dal punto di vista economico, il club raggiunge una dimensione importante con un budget che si avvicina ai 17 milioni di euro per la stagione alle porte. Un traguardo significativo per una realtà che non vanta mecenati alle spalle ma fa della sostenibilità la propria forza:

“Uno sforzo importante per un club che non ha magnati, ma che non ha nemmeno qualcuno che domattina metterà in vendita la società.”

Gli obiettivi sul campo, riassunti dal CEO Andrea Nardelli, rimangono ben delineati: conquistare la salvezza prima possibile e inseguire il sogno dei playoff. Una sintesi che identifica appieno l’anima dell’Aquila Basket: piena consapevolezza dei propri limiti, senza mai rinunciare alle grandi ambizioni.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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