VARESE – Herman Mandole ha rassegnato le dimissioni da allenatore della Pallacanestro Varese. “Accordo consensuale” per riprendere le parole utilizzate nel comunicato della società. L’interruzione del rapporto con l’allenatore argentino era nell’aria a partire dall’immediato post partita del match contro la Dolomiti Energia Trento. Una sorta di ultima spiaggia sicuramente in termini di risultati (Varese è in una striscia aperta di quattro sconfitte consecutive e dopo la pausa sono in calendario le trasferte di Trapani e Tortona), ma soprattutto a livello di atteggiamento da parte di alcuni giocatori americani. Che sembrano essere entrati “in sciopero” durante l’intervallo della partita di Pistoia: primo tempo dominato dalla Openjobmetis e ripresa che ha aperto la botola (nonché la sconfitta, nonché una differenza canestri negativa) sotto i piedi dei varesini. Da quel momento in poi sono arrivati altri 3 k.o. tecnici contro Brescia, Milano e, appunto, Trento. Sconfitte che ci potevano anche stare visto l’alto livello fisico e tecnico delle avversarie, ma che hanno destato più di un sospetto per l’arrendevolezza di parte dei giocatori. Herman Mandole avrebbe presentato le dimissioni nella giornata odierna, lunedì 10 febbraio, a mezzogiorno. Una decisione che era comunque nell’aria e che la lunga attesa nella conferenza stampa post partita aveva fatto presagire. Paradossalmente le dimissioni sono arrivate proprio nel giorno della prima chiamata in Nazionale di Matteo Librizzi, che l’allenatore argentino ha lanciato e valorizzato, come l’altro azzurrino Eliseè Assui. In realtà le difficoltà della squadra risalgono ad un mercato estivo “tutto sbagliato e tutto da rifare”. Il problema è che nemmeno le toppe hanno aggiustato i buchi e, al di là delle responsabilità di un capo allenatore al suo primo incarico, la separazione è il classico “l’allenatore paga per tutti”. E adesso, chi siederà sulla panchina di Varese per provare a salvarla? Due le opzioni. La prima risponde al nome di Marco Legovich e sarebbe una promozione interna. La seconda quella di un allenatore chiamato da fuori, forse straniero, probabilmente americano. Lo scopriremo solo vivendo.
Arrivano le dimissioni di Mandole, la Openjobmetis volta pagina
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Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.
