Un mix di giocatori giovani ed esperti è quello che ha voluto coach Bucchi per la sua Brindisi. Già negli incontri amichevoli di precampionato la Valtur ha dimostrato di avere un quintetto di partenza di altissimo livello, formato da Laquintana, Allen, De Vico, Ogden e Vildera, tutti giocatori che hanno fatto la differenza anche in A1. Per quanto riguarda la panchina invece lo staff brindisino ha voluto fare affidamento sui giovani, meno certezze quindi e più scommesse in questo senso, ma in ogni caso tutti ragazzi di belle speranze e con un enorme potenziale, con tanta voglia di lavorare e fare bene in campo. Quintetto quindi molto esperto, fisico e atletico a differenza di una panchina molto più giovane e meno fisica.
Il mercato di Brindisi
L’impronta di coach Bucchi su questa squadra si è potuta notare sin dalle prime uscite, soprattutto dal punto di vista difensivo, un fattore cha caratterizza molto lo stile di gioco del coach. Infatti già dalle primissime gare, tutti i giocatori hanno difeso in maniera dura ed efficace, subendo pochi punti dalle squadre avversarie. Dal punto di vista offensivo non pare esserci un leader con tanti punti nelle mani, quindi sarà facile vedere un protagonista diverso in ogni gara.
Dai due americani ci si aspetta molto, ma al momento Ogden e Allen sono proprio gli unici due atleti del roster biancoazzurro che non hanno reso al meglio in queste prime partite. Chiaramente in una squadra di soli italiani per i due statunitensi sarà più lungo il periodo di ambientamento e di integrazione all’interno della squadra, quindi sarà necessario più tempo per vederli al meglio delle loro condizioni. Il lungo Ogden, come ha già dimostrato a Bologna lo scorso anno, sotto canestro ha un grande potenziale e insieme a Vildera potrebbero davvero fare paura a chiunque e diventare così la miglior coppia di lunghi della categoria. Ma, a differenza del primo, Vildera ha già dimostrato al pubblico brindisino di che pasta è fatto, disputando delle ottime prestazioni e dominando sotto i tabelloni, mentre Ogden prova molto spesso il tiro dalla lunga distanza e quando la palla non va inizia ad essere un problema perché affretta la conclusione, mentre nell’ultima uscita contro Pesaro il giocatore ha segnato ben 22 punti e ha trovato quasi sempre l’anello dall’arco dei tre punti. Allen invece è quel tipo di giocatore che deve avere la palla tra le mani quando scotta, ovvero nei momenti cruciali della partita. Il tiro dai tre punti non è proprio la specialità della casa ma dal punto divista offensivo ha tante qualità, è molto veloce e sfrutta bene il suo fisico anche in difesa. Ad oggi il giocatore ancora non sembra essere in perfette condizioni e per questo non ha reso al meglio.
Passando al reparto italiani troviamo il capitano Laquintana, l’unico giocatore rimasto della scorsa stagione, che avrà il compito di portare il pallone e far girare la squadra. È in ottima forma, ha fatto molto bene in queste prime uscite e da pugliese e capitano della squadra sente tutta la responsabilità. Altro tassello importante per Brindisi, e non a caso uno dei primissimi acquisti, è De Vico, il quale porta tanta esperienza e può giocare tranquillamente sia da tre che da quattro. Radonjic potrebbe essere il sesto uomo di questa squadra, un veterano della serie A2 che ha un ottimo tiro dalla lunga distanza. Calzavara, Arletti, Fantoma, Ndzie sono tutti atleti giovanissimi, dei prospetti interessanti che potranno solo crescere e migliorare sotto la guida di coach Bucchi.
