HomeNazionaleBanchi verso la Bosnia: "Tonnellaggio da arginare e ambiente caldo"

Banchi verso la Bosnia: “Tonnellaggio da arginare e ambiente caldo”

Gli Azzurri sono atterrati a Tuzla nella mattinata di giovedì, dopo un volo partito da Rimini. Domani, venerdì 28 agosto, l’Italia affronterà la Bosnia Erzegovina alla SKPC “Mejdan” (palla a due alle 20.00, in diretta su Sky Sport Basket, Now e DAZN). Il commissario tecnico Luca Banchi ha definito il roster dei dodici che scenderanno in campo: restano fuori Nicola Akele, Leonardo Candi e John Petrucelli.
La sfida di Tuzla apre la prima finestra della seconda fase delle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027, il Mondiale in programma a Doha la prossima estate. Lunedì 31 agosto, sempre alle 19.30 e sugli stessi canali, gli Azzurri ospiteranno invece la Serbia a Pesaro.

La classifica e la posta in palio

L’Italia si presenta a Tuzla da seconda nel Gruppo J, con 11 punti conquistati nella prima fase grazie a cinque vittorie e una sconfitta. Davanti c’è solo la Turchia, ancora imbattuta (6/0). Alle spalle degli Azzurri seguono Serbia (4/2), Lituania e Islanda (3/3) e Bosnia Erzegovina (2/4). Al Mondiale accederanno soltanto le prime tre delle sei squadre del girone, il che rende ogni partita decisiva.

I bosniaci, tredicesimi all’ultimo EuroBasket e ora guidati da Dario Gjergja dopo l’avvicendamento con Bekir in panchina, si presentano per la prima volta in queste qualificazioni con Jusuf Nurkić, trentadue anni, centro degli Utah Jazz con una lunga carriera NBA tra Denver, Portland, Phoenix, Charlotte e Utah. Al suo fianco ci sarà Luka Garza, centro dei Boston Celtics che nell’ultima finestra della prima fase aveva chiuso con oltre 21 punti di media — 27 contro la Turchia, 16 contro la Serbia — e 7.5 rimbalzi in due gare. Tra i convocati bosniaci figura anche Amar Alibegović, che conosce bene l’Italia tra Stella Azzurra, Virtus Roma, Virtus Bologna Trapani e Tortona.

Banchi e Fontecchio alla vigilia

Il CT Luca Banchi non ha dubbi su cosa aspettarsi dai padroni di casa:

«Vista la classifica, la Bosnia Erzegovina ha assoluta necessità di fare risultato soprattutto in casa. Per la prima volta giocheranno insieme Nurkić e Garza e ci aspettiamo di affrontare una squadra fortemente orientata sulle loro caratteristiche. Visto il tonnellaggio, dovremo fare un grande lavoro a rimbalzo. L’ambiente sarà molto caldo e questo li aiuterà a portare il match su un territorio a loro congeniale. Bosnia Erzegovina, Serbia e Turchia sono tre top team assoluti e stiamo per toccare con mano quanto si sia alzato il livello della competizione passando dalla prima alla seconda fase.»

Il match riporta inevitabilmente alla mente la notte di Cipro, quando Simone Fontecchio segnò 39 punti contro la Bosnia Erzegovina nel girone di Limassol — 6/10 da due, 7/10 da tre — nel 96-79 finale, stabilendo il record italiano di punti in una singola gara di un Europeo e superando i 36 di Andrea Bargnani contro la Lettonia nel 2011. Lo stesso Fontecchio ha parlato di quella serata e di ciò che lo aspetta a Tuzla:

«È impossibile dimenticare quella vittoria all’Europeo: avevamo bisogno di quel risultato e io personalmente avevo bisogno di una gara di quel tipo. Trentanove punti in Nazionale non sono mai banali, soprattutto in gare ufficiali. Ricordo anche il tifo caloroso dei bosniaci per la loro squadra, il che significa che a Tuzla troveremo un clima infuocato. Dovremo essere bravi a restare concentrati sul piano partita, competere fisicamente e provare a limitare il loro talento.»

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