Il Barcellona riesce a vincere gara 3 e tiene viva la serie contro il Monaco. Dopo due partite nel principato a senso unico in favore dei francesi, la squadra di Joan Penarroya dà prova di grande carattere e ingabbia il Monaco. Protagonista assoluto per il Barcellona è un Willy Hernangomez rinato e finalmente decisivo sotto i tabelloni. Analizziamo il match, allora, tramite tre chiavi di volta che hanno indirizzato il risultato in favore degli spagnoli.
No Mike no party
Per il Monaco, i periodi più complicati del match sono stati sicuramente quelli senza Mike James in campo. L’americano è l’unico ad aver concluso il match con un plus/minus positivo (oltre a Tarpey, in campo solo 4 minuti). James ha segnato 20 punti punendo ogni piccola finestra di spazio in cui il Barcellona gli lasciava spazio, ma soprattutto è stato chirurgico nella gestione della squadra e nel servire i compagni. Nei momenti in cui l’ex Olimpia era in campo la circolazione del Monaco ne traeva enormi benefici, mentre con lui fuori il gioco ha ristagnato. Ottima anche la prestazione di Elie Okobo, con 19 punti segnati, ma il francese non è riuscito a sopperire a quelle mancanze in fase di playmaking nei minuti senza James. Viene lecito pensare, a questo punto, se non possa diventare un’opzione tornare ad utilizzare Nick Calathes, le cui condizioni fisiche restano però un mistero.
Ritmo alto, percentuali migliori
Rispetto alle precedenti due partite, il Barcellona ha corso molto di più il campo. In transizione gli spagnoli hanno prodotto 1.727 punti per possesso, sovrastando il Monaco in questa statistica. Forse spinta anche dal pubblico di casa, la squadra di Penarroya è riuscita anche a entrare in ritmo dall’arco fin da subito senza mai davvero raffreddarsi. I blaugrana hanno chiuso il match con un ottimo 12/26 da tre punti, favorito proprio dai ritmi più alti cercati. A questo ovviamente hanno contribuito anche le 4 palle perse in più dai francesi, 12 contro le sole 8 del Barcellona.
Willy all’improvviso
Dopo una stagione ancora una volta troppo apatica, e due partite da soli 12 e 6 minuti giocati, Willy Hernangomez è tornato ad essere dominante. Se in gara 2 la fisicità sotto i tabelloni del Monaco aveva fatto la differenza, in gara 3 la situazione si è ribaltata proprio grazie allo spagnolo. Hernangomez ha segnato 19 punti, ma soprattutto ha catturato 10 rimbalzi di cui ben 7 offensivi. Questo dato ha regalato al Barcellona diverse seconde occasioni, prontamente convertite. Anche in difesa, una volta entrato in fiducia e aiutato dalle rotazioni della squadra, il centro blaugrana non ha sofferto particolarmente gli avversari e questo ha permesso a Penarroya di tenerlo in campo per più minuti consecutivi, nonché nei momenti decisivi.





