BAXI MANRESA – UNICAJA MALAGA
Derby spagnolo tra quella che è probabilmente la maggior sorpresa della stagione ACB, Manresa, e una delle maggiori delusioni fin qua, Malaga. Il Baxi non solo sta giocando un’annata da assoluta protagonista in Champions League, ma sta anche contendendo il terzo posto in campionato a Valencia. L’Unicaja, invece, nella sua stagione di esordio dopo la migrazione dall’Eurocup, ha centrato il pass per i playoff di BCL non senza qualche grattacapo (e forse ringraziando il ritiro forzato del Prometey) ma, soprattutto, sta faticando terribilmente in ACB, dove al momento è undicesimo con quattordici sconfitte in ventiquattro partite. Ruolino di marcia che ha portato all’esonero di Fotis Katsikaris, rimpiazzato da Ibon Navarro.
Va da sé che siamo di fronte a una serie con una chiara favorita in Manresa, che ha il fattore campo dalla propria. Ma incontra una squadra come Malaga che non difetta certo in qualità nel suo roster e che, tra le altre cose, con i recenti inserimenti di Dejan Kravic, Cameron Oliver e Matt Mooney, cambia parzialmente la propria identità. Che, nelle undici partite di BCL, è stata quella di una delle migliori difese della competizione: seconda tra le squadre arrivate in Top 16 per defensive rating con 97,8 punti concessi per cento possessi. Manresa, però, non è stata molto inferiore nella propria metà campo, viaggiando comunque sotto il punto per possesso concesso (0.995), facendo lei pure molto uso del pressing a tutto campo, come visto per Ludwigsburg.
In attacco, però, c’è la grande differenza e forse il più grande scontro in termini di stili di gioco. Il Baxi è stata una delle squadre col pace più alto del torneo (77,7 possessi a incontro, seconda), mentre Malaga una di quelle che il ritmo lo ha maggiormente rallentato (71,3, tredicesima tra le squadre di Top 16). Chi riuscirà a imporre la propria pallacanestro si assicurerà un vantaggio decisivo.
LE CHIAVI DELLA SERIE
Manresa è una squadra interessantissima da vedere giocare. Come detto ama alzare i ritmi, giocando soprattutto in transizione o semi transizione con dei rapidi pick&roll che esaltino le qualità dei lunghi Sima e Bako, atleti che diventano bersagli comodi per alley oop al ferro, o di Chima Moneke, ala ipercinetica, duttile offensivamente e ottimo difensore che si sta mostrando al grande pubblico dopo tre stagioni passate in Francia tra Pro B e massimo campionato.
La combinazione, poi, con una difesa capace di rubare palloni in quantità le permette anche di correre tanto in contropiede, situazione da cui tira fuori quasi tredici punti a incontro, seconda in Champions League. A difesa schierata, infine, la capacità di rimanere nel flow offensivo le permette di esaltare le gambe dei propri esterni per attaccare i recuperi della difesa in cerca di penetrazioni per punti facili al ferro. Il roster è lungo è ruota regolarmente nove o dieci giocatori, tra cui troviamo anche l’ex Trento Luke Maye e le guardie Joe Thomasson e Sylvain Francisco.

Predire come sarà Malaga non è semplice. Ibon Navarro è arrivato a inizio febbraio e fin qua, in dieci partite tra campionato e Coppa, non è ancora riuscito a ribaltare una situazione che non è stata rosea sin dalla prima palla a due. E che gli infortuni di Michael Eric (stagione finita) e Jaime Fernandez (fuori da due mesi) non hanno aiutato. Il filo conduttore con le passate edizioni è sempre Alberto Diaz.
Playmaker, motore della squadra offensivo e, soprattutto, difensivo. Con la sua energia è spesso colui che dà il là alla asfissiante difesa malagueña. Quanta più fatica costringerà a fare ai portatori di palla di Manresa, tanto più Malaga avrà chance di mettere i bastoni tra le ruote agli avversari e cercare di chiudere l’upset per garantirsi l’accesso alle Final Four di Bilbao. Attorno a lui, poi, il talento non manca di certo. Brizuela e Axel Bouteille danno pericolosità al reparto guardie, con l’ultimo arrivo Matt Mooney a fungere da cambio di Diaz. Sotto canestro la stazza di Kravic (che ha avuto un ottimo impatto dal suo arrivo) e Guerrero, mixata alla versatilità di Abromaitis e Oliver, potrebbe essere un discreto rebus per il Baxi.
Lo slancio con cui arrivano le due squadre alla serie fa pendere la bilancia del pronostico in favore di Manresa (che ha vinto l’unico precedente in stagione, 84-75 casalingo in ACB). Ma attenzione a Malaga. Squadra non sempre bellissima da veder giocare, ma che ha tutto quello che serve per diventare all’istante una delle favorite di questa edizione di Basketball Champions League.





