L’Olimpia incappa in una serata da incubo, uscendo sconfitta per 64-53 in casa del Bayern Monaco. Gli uomini di Messina offrono una prestazione poverissima a livello offensivo, facendo registrare un secondo tempo da soli venti punti segnati.
Anemie offensive
L’Olimpia chiude la partita con 0,687 punti per possesso (ppp). Ancora più eloquenti i soli 0,625 ppp nei pick and roll e i 0,750 ppp nelle situazioni di spot-up. Non c’è un singolo aspetto dell’attacco di Milano che abbia funzionato con continuità.
Emblematica la partita di Lorenzo Brown, giocatore che dovrebbe essere uno dei leader della squadra, ma che nei sei pick and roll giocati ha prodotto solo 0,333 ppp.
- Rarissimo caso di transizione per l’Olimpia nella serata: viene giocato un pick and roll. Booker finta il blocco ed effettua uno slip (finta di bloccare e immediato taglio verso il canestro). Lucic rimane su Brown, mentre contemporaneamente Bolmaro taglia nel momento sbagliato, creando ulteriore traffico in un’area già intasata. Risultato: palla persa.
- Nella seconda clip è evidente come Brown non riesca a sfruttare a suo favore un errore della difesa del Bayern, a causa di una sospetta passività. Baldwin passa sotto il blocco, costringendo Gabriel ad aiutare in profondità. Successivamente, salta sulla finta di un Brown che attacca in modo poco convinto. Nonostante questa serie di errori difensivi, l’attacco di Milano non riesce comunque a ricavare un vantaggio.
- La terza clip è altrettanto emblematica: Brown perde il pallone sotto la pressione di Baldwin, concedendo un contropiede in uno contro zero.
Ovviamente questa sezione non vuole gettare la croce addosso a Lorenzo Brown, ma queste sequenze video — che coinvolgono uno dei giocatori più esperti del roster — sono esemplificative della pessima serata offensiva dell’Olimpia.
Luce Obst
Se la serata offensiva dell’Olimpia è stata negativa, quella del Bayern non è stata da meno, con soli 0,867 punti per possesso (ppp) realizzati. Difficoltà parzialmente spiegabili con una squadra profondamente rinnovata rispetto alla stagione precedente, ma anche con interpreti dal talento complessivamente inferiore.
In questo contesto di difficoltà offensive, diventa ancora più fondamentale la prestazione di Andreas Obst, capace di generare 1,8 ppp nelle situazioni di spot-up
Prima clip: si nota un evidente errore di comunicazione nella difesa dell’Olimpia, che Obst sfrutta per guadagnare un vantaggio. Accoppiato con Guduric, un difensore vulnerabile sui blocchi, sfrutta il mancato cambio con Shields. Anche se inizialmente perde l’attimo, rimane attivo nell’azione, giocando un pick and roll laterale e punendo la posizione pigra di Booker sullo show. Ne nasce un short roll di Gabriel e un ribaltamento in angolo per Lucic.
Seconda clip: nasce da un brutto tiro di Milano, che concede una transizione al Bayern. La squadra di Messina è costretta a accoppiamenti d’emergenza, con Guduric accoppiato a Gabriel nei pressi del ferro.
Obst guida la transizione, ma il Bayern è spaziato male e si rifugia su Giffey. Viene effettuato un lob-pass per evitare la difesa d’anticipo di Guduric, mentre Gabriel legge bene la rotazione di Brooks e riapre per Jessup. Extra-pass e tripla di Obst.Terza clip: un altro tiro forzato di Milano consente una nuova transizione al Bayern. Nessuno si accoppia con Mike, che ha una facile linea di passaggio per il pick and roll in transizione con Baldwin. Il numero 22 del Bayern attacca un Brown completamente fuori posizione, costringendo Booker a ruotare. Ricci aiuta troppo profondo e, sulla riapertura, Obst punisce con la più classica delle triple in transizione.
Tre piccoli esempi che mostrano come le letture dell’esterno tedesco, unite alla sua pericolosità al tiro, abbiano permesso alla squadra bavarese di capitalizzare costantemente sulle brutte transizioni difensive dell’Olimpia.





