Daum 6,5: uno delle colonne portanti su cui era stata costruita la squadra è partito dopo nove partite di campionato in direzione Eurolega, lasciando dopo due ottime stagioni e un buon inizio della terza.
Weems 6,5: l’ex Virtus ha confermato di essere un giocatore che in attacco fornisce prestazioni altalenanti che dipendono molto dalle percentuali al tiro. In difesa non sfigura mai, in più il suo carisma e la sua leadership sono intangibles che lo rendevano un giocatore unico per la Bertram.
Thomas 5: condizionato da diversi problemi fisici, il lungo americano ha spesso stretto i denti sacrificandosi per la squadra. Tuttavia questa non è una giustificazione a diverse sue brutte prestazioni, dove i lunghi avversari lo sovrastano a rimbalzo ripetutamente.
Radosevic 5,5: anche il tedesco fatica nella prima parte di stagione, per poi migliorare con l’arrivo di coach De Raffaele. In attacco si accontenta troppo spesso del suo mid-range jumper, il quale non ha portato buoni risultati alla squadra.
Marco Ramondino 5: penalizzata dall’infortunio di Dowe e dalla partenza di Daum, la prima parte di stagione non può non avere delle colpe del coach campano, che dopo due ottime stagioni ha dovuto lasciare anzitempo la guida a De Raffaele.
Walter de Raffaele 6: Riesce a portare i leoni alla post-season e fino all’ultima partita della serie contro Bologna. Certo è che anche durante la sua gestione l’andamento è stato molto altalenante, facendo particolarmente fatica in trasferta. Ci si poteva aspettare di più anche dal coach livornese, che però come già detto ha preparato molto bene la serie playoff.
Front office 7: Sebbene la squadra abbia evidenziato dei difetti strutturali, la dirigenza non ha mai fatto mancare il suo apporto in termini di acquisizioni, portando giocatori di primo livello come Noua, Ross e Kamagate.
