La Blu Basket Bergamo getta la spugna e abbandona la Serie A2 con effetto immediato. Il club ha ufficialmente notificato a FIP e Lega la propria rinuncia totale al prosieguo della stagione, saltando la trasferta di Brindisi in programma domenica 8 febbraio e considerando l’allenamento di venerdì mattina come definitivo.
Con l’addio degli orobici, la classifica del girone subirà una completa ricalibrazione: ogni incontro disputato contro Bergamo verrà azzerato, privando le altre squadre dei punti già incassati in quei match. Una scelta estrema, figlia di un lungo periodo di grave instabilità interne. La causa della decisione arriva da accumuli di debito, mensilità non erogate agli atleti (ferme a novembre) e difficoltà organizzative che hanno raggiunto l’apice con lo sfratto di cinque giocatori e del team manager dal loro alloggio a Vimercate, risolto con l’intervento delle forze dell’ordine.
Negli ultimi giorni la situazione è collassata del tutto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le dimissioni del presidente provvisorio Riccardo Baruffi, uscite dal consiglio di amministrazione. Da lì, l’impossibilità per il patron Stefano Mascio di onorare gli impegni, nonostante i discreti risultati sportivi e gli sforzi per tenere in piedi la baracca. I debiti sfiorano cifre importanti: centinaia di migliaia di euro tra lodi arbitrali, ingiunzioni giudiziarie e pagamenti dovuti a tesserati, tecnici e collaboratori, rendendo insostenibile il proseguimento.
Nella comunicazione ufficiale alla Federazione, Bergamo ha invocato una “improvvisa ed assoluta mancanza di risorse per coprire oneri economici, gestionali e logistici” legati al torneo, assicurando di aver esaurito ogni strada percorribile per continuare. I membri del roster e dello staff tecnico, ora svincolati, sono già in trattativa con altre realtà per sistemarsi e chiudere la stagione altrove.
Per la Serie A2 si tratta di una mazzata, in un contesto già provato da precedenti crisi in Serie A. Il basket bergamasco di vertice rischia l’oscuramento, mentre Lega e Federazione sondano soluzioni per un’eventuale acquisizione del titolo, debiti inclusi, da parte di nuovi investitori.
