Tre stagioni straordinarie si chiudono con una sconfitta in gara 4 e con la consapevolezza che qualcosa di raro è davvero finito. La Germani Brescia archivia un ciclo e si trova ora a dover immaginare un futuro tutto da costruire, tra rimpianti concreti e qualche punto fermo su cui lavorare.
Come riporta Bresciaoggi, il bilancio sportivo parla da solo: 21 vittorie in regular season e un secondo posto da record. Una base solida, che però si è sgretolata nel momento più importante, quando gli infortuni hanno trasformato i playoff in una corsa a ostacoli impossibile da completare. Fino a gara-1 della serie con Bologna tutto sembrava filare, poi è arrivato il crollo fisico. CJ Massinburg non ha praticamente mai calcato il parquet, Nikola Ivanovic ha stretto i denti per mesi con una spalla che funzionava a metà, Ndour ha accusato uno strappo alla caviglia sinistra dopo aver indicato pubblicamente lo scudetto come obiettivo, e Jason Burnell si è fermato nel momento peggiore possibile, durante gara-3 contro Milano. Una Brescia mai davvero al completo, costretta a inseguire con le riserve esaurite.
«Abbiamo fatto sembrare normale una cosa che normale non lo è mai stata.»
Le parole del capitano Amedeo Della Valle racchiudono meglio di qualsiasi analisi il senso di questi anni. Venerdì a Milano la stagione si è chiusa senza nemmeno il bonus di una gara-5 che, stando all’andamento della serie, sarebbe stata ampiamente alla portata.
Lo switch con Trieste e il mercato in movimento
Sullo sfondo, intanto, si muove una questione societaria ancora aperta. L’ipotesi sul tavolo è quella di uno switch tra Brescia e Trieste: la Germani diventerebbe Roma 2, mentre Trieste assumerebbe l’identità di Brescia. Un’operazione che richiede il via libera della Fip e una serie di passaggi tecnici ancora da completare. Al momento comunque questo scenario resta abbastanza improbabile, visto anche il rifiuto di Torino a Paul Matiasic. I quarti di finale contro una Trieste già in piena smobilitazione, sospesa nell’incertezza, hanno reso il contesto ancora più surreale.
Sul fronte roster, i punti fermi sono pochi ma chiari. I contratti di Amedeo Della Valle e Miro Bilan coprono i prossimi tre anni, mentre Giovanni Veronesi e Carl Wheatle saranno le due ultime novità. Massinburg è l’unico altro elemento legato alla società, tramite un’opzione di estensione annuale. Tutti gli altri giocatori sono in uscita. Sul mercato americano Brescia si è già mossa, con offerte recapitate a Ike Iroegbu, John Brown III e DeVante Jones.
Domani al PalaLeonessa è in programma il saluto della squadra ai tifosi: l’occasione per chiudere formalmente un capitolo e, forse, per cominciare a intravedere il prossimo.
