È giunto il momento di gara 3 dei quarti di finale con la serie in perfetto equilibrio, per Trieste rientra Sissoko con Uthoff out per turnover mentre per Brescia il capitano Amedeo Della Valle è a referto ma non disponibile causa infortunio. I padroni di casa schierano Bannan e Sissoko nello starting five con l’idea di pareggiare il tonnellaggio dei lombardi, nonostante le due torri il piano partite prevede comunque di giocare ad alti ritmi e cercare buoni tiri dall’arco. La Germani schiera Cournooh in quintetto che ha subito mostrato ottime cose ma è il quintetto più difensivo ed atletico a fare la differenza e a mettere in maggior difficoltà i giuliani. Trieste fatica ad attaccare contro la second unit bresciana ma rimane sempre agganciata grazie all’ennesima prestazione clamorosa di Ross. Nel finale abbiamo avuto tutti un deja-vu perché come accaduto l’anno scorso c’è stato un blackout con alcune luci che si sono spente e la partita si è interrotta per diversi minuti. Nel finale Bilan e Ndour devono abbandonare il campo per raggiunto limite di falli, Trieste si riavvicina ma a spuntarla sono i lombardi che vincono la partita con il risultato di 80-84.
Giocatore chiave l’MVP è Miro Bilan ma fondamentale è stato Jason Burnell che non ha sbagliato una scelta ed ha portato un gran contributo su entrambi i lati del campo.
Da rivedere Ramsey dal top scorer del campionato è lecito aspettarsi qualcosa di più.
Pallacanestro Trieste
Toscano-Anderson 5: non lascia il segno in attacco in una serata in cui i suoi punti sarebbero stati di grande aiuto.
Ross 7,5: talento strabordante, è in grado di manipolare le difese, di mettere canestri impossibili e si esalta quando riesce a correre.
Deangeli 6: porta il suo mattoncino quando viene chiamato in causa.
Ruzzier 5,5: la versione playoff di Ruzzier è piuttosto spuntata.
Sissoko 6,5: al rientro dopo un lungo infortunio è parso un po arrugginito in attacco ma ha fatto la voce grossa a rimbalzo.
Candussi 6: nel primo tempo è un bersaglio per l’attacco della Germani, si riscatta alla ripresa mettendo canestri di pura voglia.
Iannuzzi n.e.
Brown 7,5: tanta leadership, nei momenti di maggiore difficoltà i biancorossi si affidano sempre alle sue giocate e alla sua esperienza.
Brooks n.e.
Moretti n.e.
Bannan 7: schierato principalmente da 4, si dimostra molto efficace anche in questa veste abbastanza inedita.
Ramsey 5,5: non la sua serata migliore, 6 punti a referto e poco altro da segnalare.
coach Taccetti 6: schiera subito l’artiglieria pesante con le due torri Bannan e Sissoko, cerca di mescolare le carte con alcune difese miste ma nel finale i suoi uomini non sono abbastanza scaltri per aprofittare dei problemi di falli di Brescia.
Germani Brescia
Bilan 8: i suoi short-roll fanno un gran male alla difesa triestina che ha comunque il merito di limitarlo dal post. La vera notizia però è che si spende anche in difesa chiudendo bene l’area. MVP.
Ferrero n.e.
Santinon n.e.
Della Valle n.e.
Ndour 7: fattura con il suo jumper dalla media che è senza dubbio uno dei tiri più belli e difficili da marcare dell’intero campionato
Burnell 7,5: è ovunque e fa qualsiasi cosa; segna in qualsiasi modo, cattura una marea di rimbalzi, difende alla morte, gioca il pick and roll sia da handler che da bloccante.
Toure n.e.
Ivanovic 7: giocate di qualità su entrambi i lati del campo ed è glaciale nel finale.
Mobio 6,5: difende in maniera impeccabile e all’occorrenza si fa vedere anche in attacco
Rivers 6,5: non ripete la clamorosa prestazione di gara 2 ma e ha il merito di mettere la tripla della staffa.
Cournooh 6,5: parte in quintetto e risponde presente mettendo canestri importanti
Nunn 6: ha i razzi nelle gambe, deve ancora migliorare in fase di creazione ma la faccia è quella giusta.
coach Cotelli 7: alterna lo starting five classico a quintetti atletici e difensivi ad altri veramente grossi per gli standard di Brescia. L’assenza di Della Valle è pesantissima ma i suoi uomini hanno dimostrato una gran forza dal punto di vista mentale.
