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Brescia – Venezia: una battaglia fisica e tattica | LBA GamePlan

Brescia contro Venezia è stata una partita tirata e combattuta in puro stile playoff. Del resto, si tratta di due delle principali formazioni del campionato e la post season si avvicina. E’ stata una battaglia di nervi ma anche di tattica, dove i due staff hanno cercato tanto di esaltare il talento offensivo dei singoli quanto di limitare gli avversari. Partita davvero bella con tanti spunti, con GamePlan proviamo, anche grazie al tracciamento di Synergy, a delineare i momenti chiave della sfida tattica tra coach Magro, Spahija e i rispettivi staff.

 

Brescia sorprende con la zona

In questi 3 anni di Brescia con Magro in panchina da head coach si è vista raramente la zona, anzi quasi mai. Contro Venezia però lo staff della Germani ha rispolverato anche la cara vecchia zona 2-3 con il chiaro obiettivo di limitare il pericolo pubblico numero uno: Rayjon Tucker e di rallentare il gioco della Reyer. Missione riuscita soprattutto nel primo tempo dove la stella USA non è riuscita a brillare e a mostrare tutto il suo gran talento. Non sempre la zona è stata efficace ma lo staff della Germani ha comunque insistito nei primi minuti della gara ed i risultati gli hanno dato ragione. Si sono viste anche delle zone press più allungate ed aggressive, come nella terza clip:

Brescia 2-3 zone

Venezia molto efficace con il Pick and Pop

Una delle armi tattiche più efficaci per la Reyer è il pick and pop che è stato utilizzato soprattutto quando Kyle Wiltjer era in campo. Il figlio di Greg (che giocò a Brescia nella stagione 1984/85, ma questa è un’altra storia..) è letale in queste situazioni e grazie alla sua mobilità è abilissimo a “poppare”, ovvero ad allargarsi dopo aver portato un blocco e a concludere con una tripla sfruttando le sue eccezionali doti balistiche. Brescia ha faticato molto in queste situazioni e non sempre è riuscita a contrastarle nel modo corretto.

Venezia PnP

Uno sguardo alle statistiche base e avanzate

Brescia ha catturato più rimbalzi (35-32) ha distribuito più assist (18-14) ed ha perso meno palloni (9-12). Venezia ha tirato leggermente meglio dal campo: 49.2 FG% contro il 47.6 FG% dei padroni di casa; mentre Brescia ha stranamente tirato meglio dalla lunga distanza: 10/22 & 45.5 3PT% , contro l’11/29 & 37.9 3PT% della Reyer. Per quel che riguarda i playtypes, semplificando le giocate, che come i video ci sono forniti da Synergy Brescia ha giocato un maggior numero di P&R Ball Handler including Passes: 32 producendo 1.094 punti per possesso. La Reyer invece di P&R ne ha giocati 21 ma ha prodotto 1.381 PPP. In situazioni di Spot Up Venezia ha giocato un maggior numero di possessi, 29 ma ha prodotto 0.759 PPP, nella stessa situazione la Germani di possessi ne ha giocati 13 producendo 1.615 PPP. Altro dato interessante è il fatto che Brescia non ha abusato del gioco in post, soltanto 11 possessi, questo significa che Miro Bilan è stato coinvolto maggiormente nel pick and roll, negli short roll e in generale in situazioni più dinamiche.

Brescia di pura voglia e di talento

Nel terzo quarto la partita sembrava nelle mani della Reyer ma nel finale Brescia ha mostrato di che pasta è fatta, lottando su ogni pallone e affidandosi al talento delle sue stelle: Della Valle prima e Massinburg poi hanno guidato la leonessa all’ennesimo capolavoro. La voglia ( e Brescia ne ha avuta davvero tanta, forse un pochino più di Venezia) e il talento hanno deciso una partita stupenda dove gli ingredienti per un grande spettacolo non sono certo mancati. I playoff inizieranno ufficialmente l’11 e 12 maggio ma quello che si è visto al Palaleonessa A2A è stato un gustosissimo anticipo.

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.

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