La Valtur Brindisi, trascinata dall’MVP Allen, supera la Real Sebastiani Rieti al termine di una partita molto combattuta. La squadra di coach Bucchi chiude il primo tempo in vantaggio di 13 punti ma i laziali sorpassano nella terza frazione. I pugliesi la vincono grazie ad un’ottima difesa negli ultimi cinque minuti. Finisce 72-67
Valtur Brindisi
Buttiglione: ne
Laquintana 6+: nel terzo e quarto periodo gioca dei palloni importanti e decisivi per la vittoria. Molto importanti anche le due palle recuperate grazie ad un’ottima pressione difensiva. Chiude con 6 punti e 5 rimbalzi.
Arletti 6: gioca appena 11 minuti e nella seconda metà di gara nel suo piccolo dà un buon contributo alla squadra, soprattutto in fase difensiva.
Del Cadia 6-: parte nel quintetto titolare ma il suo minutaggio totale scende nuovamente (12 minuti in campo). Però, quando è sul parquet si fa sempre valere.
Vildera 5: parte dalla panchina ma a livello offensivo è quasi inesistente, in difesa fa un paio di cose buone ma è troppo poco per uno che dovrebbe essere tra i più esperti degli italiani di Brindisi.
Fantoma: sv
Ogden 7: va a intermittenza, parte fortissimo poi scompare e nel terzo quarto non va proprio a segno, per poi segnare nei minuti finali dell’ultimo quarto. Fa il suo ma ci aspetta molto di più da lui, soprattutto più continuità nell’arco dell’intera gara. Segna 12 punti e prende 7 rimbalzi, tutti difensivi.
De Vico 5: anche lui stesso discorso di Vildera con l’unica differenza che parte nel quintetto iniziale e gioca 20 minuti, nei quali non si mette mai in mostra.
Radonjic 6,5: sempre molto preciso al tiro (3/3) ma soprattutto le due triple, la sua specialità, spezzano le gambe agli avversari.
Calzavara 7: serata complicata al tiro (3/11), ma lui sa come rendersi pericoloso e guadagna punti importanti dalla linea di tiro libero. Gioca molto bene anche con i compagni e chiude il match con 13 punti e 6 rimbalzi recuperati.
Allen 8: ancora una volta è quello che si prende più responsabilità di tutti e quando nessuno riesce a mettere dentro la palla lui in qualche modo riesce a farlo costruendosi tiri anche molto difficili (9/16 al tiro). Chiude con 21 punti, 6 rimbalzi e da notare anche gli ottimi 7 assist per i compagni.
Coach Bucchi 6,5: la sua squadra a livello offensivo ha dimostrato ancora una volta di dipendere quasi esclusivamente da Allen, per il resto molta difficoltà nell’organizzare un gioco pulito con schemi efficaci. È stato bravo a schierare negli ultimi cinque minuti un quintetto basso che ha difeso in maniera molto efficace, concedendo poco e niente all’attacco di Rieti. Tante difficoltà nel pitturato, dove si soffre ancora tanto con i lunghi.
Real Sebastiani Rieti
Spencer 7,5: sotto le plance domina contro i lunghi avversari e spesso vola verso il ferro in schiacciata. Un punto di riferimento per l’attacco di Rieti, mette a segno 12 punti. Gioca molto bene anche in difesa (3 stoppate) e recupera 3 palloni importanti, ai quali aggiunge anche 8 rimbalzi.
Harris 7-: top scorer del match con 23 punti, ma tantissimi tiri tentati (9/19 dal campo). Qualche passaggio in più verso i compagni e una visione di gioco più ampia avrebbero portato sicuramente dei punti in più nel tabellino di Rieti.
Piunti 6: qualche errore di troppo a livello offensivo. Chiude con 7 punti e 4 rimbalzi.
Sarto 5,5: ci aveva abituato a prestazioni di altro livello. Si vede poco in questa partita.
Viglianisi 7: 16 minuti di qualità con sole due triple tentate e segnate, 2 rimbalzi recuperati e una solida difesa.
Piccin: sv
Pollone: sv
Monaldi 4,5: brutta partita, con tanti errori al tiro. Nei 25 minuti in campo non riesce mai ad incidere.
Cicchetti 6-: in 14 minuti di gioco subisce ben 6 falli e i suoi unici punti provengono proprio dalla linea di tiro libero. Recupera 5 rimbalzi.
Spanghero 5: brutta serata al tiro per l’ex Brindisi, chiuso bene dalla difesa brindisina.
Coach Rossi 5,5: continua il periodo di difficoltà per la squadra laziale. Eccetto la fiammata del terzo quarto si sono viste poche cose positive. L’intero gruppo di italiani ha prodotto troppo poco più di qualcuno non è stato all’altezza. C’è tanto su cui lavorare.
