La stagione regolare è finita, il calendario playoff è delineato e l’attesa per giovedì è tantissima. L’Happy Casa Brindisi è sicuramente la grande sorpresa della stagione, in quanto è riuscita a portare a casa un secondo posto tanto meritato quanto inaspettato. I protagonisti sono tanti, poiché ognuno ha fatto la sua parte e tutti i giocatori sono sembrati dare il massimo per un obbiettivo comune. Uno dei giocatori di cui si è parlato di meno, ma che è stato utilissimo in questo frangente, è Mattia Udom.
Classe operaia
Mattia Udom potrebbe rappresentare perfettamente lo spirito della Brindisi vista nel corso della stagione. Non è una stella, non parte in quintetto, non chiama le luci dei riflettori, ma con dedizione e voglia di sbattersi combatte fianco a fianco con vere stelle come Harrison o Willis. È la classe operaia che arriva in paradiso, la squadra pugliese che conquista il secondo posto in campionato chiudendo la regular season con record di 4-0 contro Virtus Bologna e Olimpia Milano.
Il minutaggio ad inizio stagione non è stato subito elevato e Mattia ha dovuto lavorare duro per guadagnare i minuti che riesce ad occupare ora. L’occasione è arrivata con la convalescenza e l’assenza di Derek Willis. Il nativo di Bagno a Ripoli ha subito dimostrato un carattere incredibile, sfruttando al meglio ogni occasione gli sia capitata sottomano.
Basta guardare i numeri della stagione per notare questa cosa. Tra la 18esima e la 22esima giornata Willis ha dovuto abbassare il ritmo a causa di una lombalgia accusata proprio nel corso del diciottesimo turno contro l’UNAHotels Reggio Emilia. Il giocatore statunitense è stato persino costretto a saltare la 19esima giornata ed il recupero della 15esima. Le sue statistiche nelle quattro partite giocate in quell’intervallo parlano di un giocatore ben lontano dalle prestazioni mostrate ad inizio anno, fatta esclusione per una doppia-doppia estemporanea contro l’Allianz Trieste.
Nello stesso intervallo di tempo Mattia Udom arriva in doppia cifra di punti ben 5 volte in 6 partite, facendo segnare un carrer high in Serie A di 18 contro la De’Longhi Treviso. In questo stesso periodo Udom realizza addirittura due doppie-doppie, sfiorandone una terza dove raccoglie “soltanto” 9 rimbalzi. Nel resto della stagione non ha mai realizzato più di 10 punti, ed ha raggiunto la doppia cifra di rimbalzi soltanto in una occasione.
Questo piccolo dato dimostra tutto ciò che è stato Udom nel corso della stagione. Il numero 22 ha accettato il suo ruolo ed ha impegnato anima e corpo per interpretarlo al meglio. Mai una parola di troppo o un gesto di stizza, soltanto cuore, muscoli e sudore.
