Nuovo appuntamento con gli articoli scouting targati BDP. Dopo aver fatto tappa in Australia con Kendric Davis, torniamo in Europa per parlare di un lungo interessante che sta strizzando l’occhio ai grandi palcoscenici: Bryson Williams del Petkimspor.
Classe 1998 Williams nasce a Fresno, California, dove muove i primi passi sul parquet alla Theodore Roosevelt High School. Nel suo percorso presso la scuola locale si dimostra dominante con medie altisonanti registrate nell’anno da senior (34 punti e 18 rimbalzi ad allacciata di scarpe) e il record di punti segnati stabilito (2302). Nel “8th grade” (3° media) conosce una persona che sarà determinante nel suo sviluppo come giocatore: Rodney Terry, coach di Fresno State.
Ed è proprio lì che comincerà la carriera collegiale di Williams. Fresno State arrivava dalla prima apparizione al torneo NCAA in 15 anni e Terry lo ha voluto fortemente nel suo roster.
“È come una figura paterna, quando sono arrivato a Fresno State non si trattava solo di basket, mi ha aiutato a sistemare il mio profilo. Mi ha spinto in campo a essere un giocatore migliore, e questa fiducia c’è stata fin dal primo incontro”. (Bryson Williams)
Dopo due anni con i Bulldogs, Williams decide di seguire il proprio mentore a UTEP dato che conosceva lo stile dell’allenatore e il sistema di gioco che avrebbe adottato. Le regole di trasferimenti tra atenei lo tengono fermo per un anno dove lavora duramente sul suo tiro. Al debutto con i Miners nell’annata da junior mette a segno medie di 17.8 punti, 7.2 rimbalzi con anche l’inclusione nel First Team All Conference USA.
“L’ho già detto in passato, sono 30 anni che alleno, hai la possibilità di allenare un Bryson Williams forse una manciata di volte nella tua carriera”. “Quando hai un ragazzo che ha l’etica del lavoro che ha lui, che è il tipo di persona che è fuori dal campo, allora hai il pacchetto completo. Devi immagazzinare quell’esperienza finché puoi”. (Rodney Terry)
Per terminare il percorso collegiale si trasferirà a Texas Tech dove viaggerà a medie di 14.1 punti e 4.2 rimbalzi. Non scelto al Draft NBA del 2022 comincia la carriera da pro con gli Ontario Clippers. Nel maggio 2023 sbarca in Europa firmando con i francesi del Bourg En-Bresse per sostituire l’infortunato Isaiha Mike. In 3 partite viaggia a 14 punti, 3 rimbalzi e 1 assist di media.
La stagione 2023-24 lo vede vestire 3 maglie. Inizia firmando con i Los Angeles Clippers salvo poi essere tagliato. Fa ritorno agli Ontario Clippers per poi trasferirsi al Bnei Herzliya dove in 10 partite mette a segno 17.1 punti, 7.6 rimbalzi e 1 stoppata di media. Terminerà l’annata con i Saskatchewan Rattlers nella CEBL canadese.
Quest’anno firma in Turchia con il Petkimspor. Andiamo a vedere di che giocatore parliamo.
Potenza nel pitturato
Williams è un lungo dalla notevole forza fisica che agisce principalmente in area (ma non solo, come vedremo in seguito). La situazione dove viene coinvolto maggiormente è quella del pick’n’roll. Sono 4 punti realizzati su 3.2 possessi, ovvero 1.243 PPP (via Synergy) quando viene coinvolto in giochi a due con un piccolo. Solido nel portare il blocco, è bravo poi a guadagnare posizione profondo e a resistere ai contatti con gli avversari. Può concludere in svariati modi, dalla feroce schiacciata al semi-gancio, ma ha anche una discreta coordinazione per effettuare un euro-step e un buon tocco per concludere in appoggio.
Quando staziona nel pitturato ha anche un notevole gioco in post basso. Una volta ricevuto il pallone nei pressi del ferro usa il fisico per portare l’avversario il più vicino possibile a canestro. Sempre stando a quanto riporta Synergy, in post produce 2.4 punti per 2 possessi medi, pari a 1.083 PPP. Non solo il “baby hook” con entrambe le mani (con la naturale destra predominante) ma anche una mobilità importante per svitarsi sulla spalla destra e concludere con un layup rovesciato.
Non solo dimensione interna
Come anticipato nella parte biografica, Williams ha lavorato duramente sul suo tiro dalla lunga distanza per poter diventare un lungo dalla doppia dimensione. Magari le percentuali non gli staranno sorridendo (25% in BCL e 36% con 8/22 in BSL) ma non è assolutamente un giocatore da battezzare oltre l’arco. Non parliamo di un giocatore in grado di generarsi un tiro da solo ma abile in situazioni di pick’n’pop. Una volta portato il blocco, Williams si apre oltre la linea dei 3 punti e con un movimento di tiro fluido, spezza bene il polso una volta lanciato il pallone.
Se la difesa gli impedisce anche il tiro dalla lunga distanza, Williams è bravo a battere i close-out delle difese avversarie per batterle dal palleggio. Buona mobilità, coordinazione, fisico per resistere ai contatti, sa come muovere il perno in situazioni d’arresto per poi concludere.
Presenza difensiva
Un giocatore che come ha detto coach Terry, tutti vorrebbero in squadra. Sotto le plance è un lottatore dalla grande energia che non si tira mai indietro per respingere gli assalti avversari. A questo aggiungiamo una notevole mobilità di piedi che gli permette di cambiare anche sui piccoli (0.6 punti concessi su 1.1 possessi in isolamento) e un sapiente uso delle lunghe leve di cui dispone per indurli all’errore.
Infine, sempre relazionato al tema dell’energia, parliamo di un buonissimo rimbalzista (4.2 di media in BSL, 5.8 in BCL). Abile nel posizionarsi nei pressi del ferro, taglia fuori il diretto avversario ed è tenace nel lanciarsi alla cattura delle carambole. Questo gli permette di andare oltre i 203 cm per poter conquistare rimbalzi anche in testa a lunghi con più centimetri dalla loro parte.
In definitiva
Bryson Williams è un lungo versatile in grado di ricoprire entrambe le posizioni di 4 e di 5 in situazioni di quintetti bassi e da corsa. In attacco può punire tanto nei pressi del ferro quanto dalla lunga distanza. Difensivamente è un lottatore e un buon rimbalzista con una notevole versatilità e mobilità che gli permette anche di poter cambiare sugli esterni distanti dal canestro. Proprio queste caratteristiche sono quelle che si ricercano sempre di più tra le squadre in palcoscenici superiori. Non ci stupiremmo in una chiamata da squadre di Eurocup/media bassa Eurolega in futuro.





