Il general manager dei Milwaukee Bucks, Jon Horst, ha incontrato i giornalisti locali Eric Nehm di The Athletic e Jim Owczarski del Milwaukee Journal Sentinel per fare il punto su una offseason cruciale. Il dirigente ha chiarito di non aver ancora preso alcuna decisione definitiva sul futuro del roster e, soprattutto, su quello della superstar Giannis Antetokounmpo.
Nonostante il co-proprietario Wes Edens avesse dichiarato che Antetokounmpo avrebbe rinnovato o sarebbe stato ceduto entro l’anno prossimo, Horst ha voluto ampliare la prospettiva, spiegando che quelle non sono le uniche due strade percorribili e che intende affrontare l’estate con la mente aperta:
“La verità è che non lo so. Non sappiamo cosa faremo oggi, e non siamo obbligati a saperlo. Quello che credo dobbiamo fare è essere molto onesti, molto diretti, fare una grande valutazione… cosa possiamo ricavarne e come possiamo arrivare dove vogliamo il più velocemente possibile.”
Le risorse a disposizione e il futuro di Giannis
Horst ha sottolineato che i Bucks avranno a disposizione tre prime scelte al Draft cedibili (2026, 2031 e 2033) durante l’estate, tra cui una potenziale selezione nella top 10 al prossimo Draft di giugno, oltre a un certo margine salariale grazie a contratti facilmente movimentabili.
Se da un lato la cessione di Giannis Antetokounmpo e l’avvio di un nuovo ciclo rappresentano un’opzione concreta, dall’altro è altrettanto percorribile la strada che prevede di trattenere Giannis e utilizzare le scelte al draft come merce di scambio per rinforzare la squadra:
“Assolutamente sì. E non solo dal mio punto di vista, ma credo anche dalla mentalità e dalla prospettiva di Giannis… le risorse saranno comunque lì. Mi sento legittimato a considerare entrambe le opzioni come strade percorribili.”
Infortuni, Doc Rivers e prossimi passi
Sul fronte sanitario, Horst ha ribadito che il due volte MVP non ha ancora ricevuto il via libera medico per tornare in campo, nonostante Giannis ritenga di essere in condizione di giocare. La decisione è basata esclusivamente su valutazioni professionali legate alla salute del giocatore.
Horst ha inoltre evidenziato come la stagione dei Bucks sarebbe stata diversa senza i problemi fisici che hanno colpito Antetokounmpo e il playmaker titolare Kevin Porter Jr., pur ammettendo che la costruzione del roster potrebbe non essere stata perfetta:
“Non sto cercando scuse… ma so che abbiamo due dei migliori 20 quintetti della NBA per net rating e il miglior quintetto offensivo della lega con un campione significativo di minuti.”
Riguardo a Doc Rivers, Horst ha definito il lavoro dell’allenatore come “incredibile” in circostanze difficili e un “partner straordinario”. Tuttavia, non ha confermato la sua permanenza sulla panchina per la stagione 2026/27, limitandosi a dire che la situazione verrà chiarita in tempi rapidi.
Secondo quanto riportato da Sam Amick di The Athletic, Rivers difficilmente rinuncerà ai soldi garantiti sul contratto, ma un eventuale passaggio a un ruolo diverso all’interno dell’organizzazione resta una possibilità. È previsto a breve un incontro tra Rivers, Horst e la proprietà per discutere del futuro.
