
I lavori per la nuova il nuovo impianto di Cantù procedono secondo i piani. A confermarlo è Antonio Munafò, presidente di Cantù Arena, che ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del cantiere di corso Europa e sulle prospettive di apertura dell’impianto.
Come riporta Il Giornale di Cantù, la tabella di marcia prevede una pre-apertura entro la fine del 2026, con i primi eventi già in programma, mentre l’inaugurazione definitiva è fissata per febbraio 2027. Nel frattempo, la squadra brianzola continuerà a disputare le proprie gare interne a Desio, in attesa di poter tornare nella propria città:
«Il percorso prosegue come previsto in fase di progettazione. Ci sono le normali criticità di un cantiere così importante, senza nulla di particolare. Tutto sta procedendo bene e contiamo di rispettare i programmi: pre-apertura per fine anno solare e apertura definitiva per il mese di febbraio 2027.»
Il Pavillon con la palestra secondaria è atteso per la seconda parte dell’estate, mentre la struttura principale — capace di accogliere 5.200 spettatori — sarà quella destinata ad ospitare le partite casalinghe del club brianzolo. Un ritorno a casa che Munafò descrive con parole cariche di significato:
«Non vediamo l’ora che la squadra torni nella sua città. Per noi è davvero un sogno che si sta avverando e siamo molto emozionati.»
Legends a Cantù: una prima volta in Italia
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda la gestione dell’impianto, affidata alla società americana Legends, che con questo incarico sbarca per la prima volta nel nostro paese. Per Munafò si tratta di un fatto tutt’altro che ordinario:
«Direi che è una sorta di miracolo: il colosso americano che arriva per la prima volta in Italia in un contesto medio-piccolo come Cantù rappresenta la possibilità di futuri investimenti. Legends ci insegnerà come gestire l’Arena e lo farà per molti anni. Sicuramente, essendo la prima esperienza in Italia per loro, avranno voglia di lavorare con impegno e professionalità per dimostrare tutta la loro forza. Noi vogliamo trarne beneficio.»
Sul fronte logistico, sono in corso interlocuzioni con il Comune per affrontare le questioni legate alla viabilità e alla disponibilità di parcheggi nell’area circostante. Munafò esclude al momento criticità rilevanti, sottolineando come il dialogo con l’amministrazione sia rimasto costante fin dall’avvio del progetto.
Sullo sfondo, c’è la consapevolezza che la nuova arena non rappresenti soltanto una casa per il basket: dopo oltre cinquant’anni in cui la squadra porta il nome della città, il ritorno a Cantù assume un valore simbolico preciso. L’entusiasmo si è già riacceso tra il pubblico.