Cantù vince in progressione ogni quarto e alla fine supera Piacenza per 87-68, mandando a canestro nell’ultimo minuto anche i giovanissimi Beltrami e Viganò. Contro l’ultima in classifica (comunque determinata a giocarsela da qui alla fine) arriva così per l’Acqua San Bernardo un’altra iniezione di fiducia dopo quella – più massiccia per comprensibili motivi – del successo infrasettimanale all’ultimo secondo con Cividale.
A fine partita chiediamo a coach Brienza cosa si porterebbe dietro del bis vincente, oltre alla ritrovata condizione nei propri mezzi: «L’essere di nuovo sicuri di sé e solidi in difesa per cercare di avere una nostra identità e indirizzare la partita sul binario che ci è più favorevole», ci risponde l’allenatore canturino. «Mentre dell’ultimo, tormentato mese mi porto dietro la volontà di tutta la squadra di non mollare, la determinazione dell’intero gruppo nel voler uscire dal periodo di crisi. Tra una decina di giorni con Livorno (Cantù ha già giocato per la 28a giornata con Cividale e posticiperà con Nardò la 29a giornata al 2 aprile, ndr) dobbiamo ripartire con la stessa faccia e lo stesso ottimismo: è l’atteggiamento giusto per fare in modo che le cose funzionino, con le percentuali al tiro che poi si alzano di riflesso».
Senza l’infortunato De Nicolao (altra “tegola” di stagione con incerti tempi di recupero), ma anche senza più ansie e con un Moraschini (13 punti, 5 assist, 6 rimbalzi) eccellente nell’alternarsi con Valentini (10, 4 assist) nel ruolo di play, già contro Piacenza si rivede tutta un’altra fluidità d’attacco per l’Acqua San Bernardo. In tabellino brillano così anche i 18 punti con 4 assist del top-scorer McGee, i 10 punti di Baldi Rossi e i 13 con 8 rimbalzi di Hogue, abilissimo non solo a farsi trovare nel colorato ma anche a trovare i palloni che lì vagano per trasformarli in due punti.
Con Basile (9 punti, 1 rimbalzo) meno decisivo anche perché meno coinvolto (ma potete anche leggerla al contrario), tra i fattori da ritrovare e aggiungere sotto canestro c’è poi anche Okeke (7 punti, 2 rimbalzi con Piacenza dopo la panchina con Cividale). In sala-stampa coach Brienza parla di “Progetto Leonardo” e ne spiega il piano di sviluppo: «Leonardo ha bisogno di giocare dopo due anni di stop. Non è una questione di condizione fisica, perché quella c’è, ma di ritrovare il ritmo partita come sta gradualmente avvenendo. Io al momento sono soddisfatto e molto fiducioso».
Sollecitato sul tema del cosa aggiungere alla ritrovata fiducia, anche capitan Baldi Rossi non si tira indietro a rispondere proprio come non si è tirato indietro nel metterci la faccia durante il recente periodo di buio: «La prima cosa è riuscire ad avere costanza durante tutti i 40’, perché anche con Piacenza abbiamo inizialmente avuto un’altalena nel risultato che potevamo evitare. Poi, in attesa di recuperare Andrea, dobbiamo essere bravi a trovare un altro equilibrio di squadra: Ricky sta dando fiducia a tutti nel suo ruolo di play, che aveva già ricoperto a Brindisi sempre in una situazione di emergenza, ma ovviamente lo svolge con altre caratteristiche rispetto a De Nicolao e quindi sta anche a noi adattarci per consentirgli di farlo al meglio e di continuare anche a sfruttare le sue capacità in penetrazione».
Qualcos’altro da aggiungere alla ritrovata fiducia? Sì, una cosa ci sarebbe: la calma dell’ambiente. Da qui al weekend di Coppa Italia l’Acqua San Bernardo dovrà affrontare Livorno al PalaDesio, poi andare in trasferta a Udine e quindi ospitare Rimini: un “trittico” decisamente impegnativo, che potrebbe rilanciare Cantù verso la vetta ma che contro le attuali prime della classe potrebbe anche prevedere qualche inciampo. L’importante, in entrambi i casi, sarà allora non perdere la calma: per conservare anche la fiducia. (Paolo Corio)





