HomeLega BasketCantù respira: Giordano Bortolani guida la vittoria su Napoli con 21 punti

Cantù respira: Giordano Bortolani guida la vittoria su Napoli con 21 punti

Cantù torna a respirare dopo il successo su Napoli e la contemporanea sconfitta di Treviso. Sei punti di vantaggio sull’ultima posizione, salvezza più vicina, e un Giordano Bortolani che racconta la vittoria con soddisfazione misurata.

«È stata una giornata di campionato importante. Abbiamo vinto la seconda partita su tre e abbiamo dilatato il vantaggio sulla Nutribullet. Non dobbiamo avere cali di tensione anche se stiamo giocando bene. Questo è confortante» ha detto la guardia siciliana, autore di 21 punti nella vittoria contro Napoli.

Cantù, una piazza di passione

Giordano Bortolani non nasconde l’affetto per la piazza brianzola:
«I nostri tifosi ci tenevano e abbiamo regalato loro una gran bella gioia domenica».

Il legame con Cantù ha radici anche familiari. Suo padre Lorenzo è stato giocatore di basket, e sua madre è originaria di Orlando, città con una grande tradizione cestistica. «Una palla da basket regalata da una nonna, e il destino segnato» racconta.

Sull’ambiente del palazzetto, Bortolani è diretto: «È una piazza passionale. La gente che ci segue è competente, calda, ma non ci mette una pressione terribile. Qualche volta i ragazzi della curva ci hanno chiesto di svegliarci, e non hanno torto. Ma li sentiamo sempre vicini».

De Raffaele, la Nazionale e i rimpianti

In panchina è arrivato Walter De Raffaele, e Bortolani ne parla con rispetto:
«È uno che pretende sempre il massimo e questo a me piace. In allenamento è molto duro, meticoloso nei dettagli. Mi lascia un po’ più a briglia sciolta, restando però all’interno delle regole che ha dettato. Con lui ho instaurato un ottimo rapporto».

Sul tema Nazionale, il giocatore è cauto ma non chiude la porta:
«Alla Nazionale tengo, ma non ne faccio un’ossessione. Le convocazioni sono figlie di ciò che facciamo in campo. Se il mio rendimento sarà alto, arriverà di nuovo la chiamata. Chi non vorrebbe vestire la maglia azzurra?».

Guardando alla carriera, Bortolani ammette qualche rimpianto:
«Non sono più il ragazzino di un tempo. Se mi giro indietro, penso a quando ho deciso di andare in Spagna, a Manresa. Oggi posso dire che è stata una scelta sbagliata. Le cose non hanno funzionato e sono tornato in Italia andando a Verona, in A2. Un’altra situazione particolare».

Sul futuro a Cantù, il giocatore non si sbilancia ma è sereno:
«Ho un contratto di una stagione rinnovabile per quella successiva. Non è questo il momento per pensarci, ma mi trovo molto bene. Intanto dobbiamo raggiungere la salvezza aritmetica. Ci aspetta la prossima partita con Tortona, sarà durissima. Ma in me la convinzione sta crescendo di pari passo con il gioco. Ci proveremo».

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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