Quando il fischio finale ha sancito la salvezza di Pallacanestro Cantù, Roberto Allievi è sparito negli spogliatoi. Niente dichiarazioni immediate, niente telecamere: solo un giro tra giocatori e staff per ringraziarli uno a uno. Il presidente ha parlato solo dopo, in un’ intervista a La Provincia, con la lucidità di chi ha vissuto una stagione logorante ma sa già dove vuole andare.
«Quanti momenti duri, ma ho sempre creduto nella nostra forza»: con questa frase Allievi riassume un’annata che ha messo a dura prova il club brianzolo, tornato in Serie A dopo quattro anni di assenza.
«La salvezza è un risultato importantissimo, che va al di là del penultimo posto in classifica»
Il percorso non è stato lineare. La squadra costruita in estate non si è rivelata all’altezza della categoria, e dopo nove sconfitte consecutive la società ha dovuto fare i conti con una realtà scomoda. Allievi non si nasconde:
«Evidentemente qualcosa di sbagliato c’è stato. In partenza, il budget non adeguato e di conseguenza il primo roster con qualche errore di valutazione»
La risposta è arrivata sul mercato e in panchina. La società ha aumentato il budget, inserito giocatori più idonei e affidato la guida tecnica a De Raffaele. Il cambio di rotta ha prodotto i risultati più importanti nella fase decisiva: le vittorie contro Sassari e Varese hanno tenuto Cantù fuori dalla zona retrocessione fino al traguardo.
L’esonero di Brienza e il calore del pubblico
Uno dei passaggi più delicati della stagione è stato l’esonero di Nicola Brienza. Allievi esprime dispiacere soprattutto per le modalità con cui è stata gestita la comunicazione, definendo Brienza «un ragazzo che è cresciuto con noi». Una separazione che evidentemente pesa, al di là delle necessità tecniche che l’hanno determinata.
Sul fronte del pubblico, invece, i segnali sono stati incoraggianti per tutto l’arco della stagione: l’affluenza non è mai scesa sotto i 4.800 spettatori, con punte superiori alle 6.000 presenze. Un dato che il presidente cita con soddisfazione, insieme ai derby disputati contro Varese e Milano — quest’ultima persa all’ultimo secondo — e alla trasferta di Bologna.
«Nel momento in cui stiamo gettando le basi per la nuova stagione, porto con me la grande soddisfazione di sapere che tante persone vogliono bene alla Pallacanestro Cantù»
Il consiglio di amministrazione si è già riunito due volte per definire le linee guida del prossimo progetto. De Raffaele è stato coinvolto per capire le sue priorità, mentre si lavora alla definizione del budget. Sullo sfondo, un appuntamento simbolico da non mancare:
«Stiamo già gettando le basi per la nuova stagione e i 90 anni del club»
A tifosi e a tutte le componenti della società, Allievi chiede di continuare a stare vicini: «A tutte le componenti della ‘famiglia’ chiedo nuovamente di starci ancora vicino». La salvezza è il punto di partenza, non il traguardo.
