La notizia ha scosso l’ambiente canturino nel tardo pomeriggio di ieri. Semaj Christon è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping per violazione dell’articolo 2.1 del Codice Sportivo Antidoping. Il playmaker della S. Bernardo Cantù, che ha compiuto 34 anni domenica scorsa, era stato sottoposto a un controllo l’11 ottobre al termine della sfida casalinga persa contro Napoli.
La Pallacanestro Cantù ha risposto con una nota ufficiale scegliendo la linea della cautela, come scrive La Provincia:
«La società si riserva ogni valutazione e provvedimento non appena avrà a disposizione tutti gli elementi necessari per fare chiarezza sull’episodio e resta in attesa che il quadro sia competente delle competenti autorità sportive e antidoping».
Il passo successivo prevederà la richiesta di controanalisi da parte dell’atleta. Nel frattempo la dirigenza si è subito attivata sul mercato ripescando in rosa Isaiah Miles, fin qui ai margini dopo l’arrivo di Osvaldas Olisevicius. intanto coach Vitucci ha perso il suo leader.
Cantù, la protesta del Pianella sul caro biglietti
La sfida con Milano ha registrato un netto calo di pubblico sulle tribune. Al palazzetto si sono presentati 4.400 spettatori contro i seimila registrati nella passata stagione per la medesima gara. Sul calo dell’affluenza hanno pesato i costi dei tagliandi, la diretta televisiva su Sky e il divieto di acquisto fuori dal settore ospiti per i tifosi milanesi.
Gli ultras degli Eagles hanno espresso il loro dissenso esponendo un messaggio chiaro: «Prezzi popolari per un vero Pianella!». Una protesta formale contro i rincari applicati per il match d’cartello. L’ingresso dei Milano Brothers è stato coperto dai fischi del pubblico, mentre un drappo ha ricordato Aldo Marra, vittima dei fatti di Vighizzolo, prima dell’incitamento finale rivolto alla squadra.





