Home Lega Basket Serie A2 Cantù sul 2-0, ma a Rieti non sarà una passeggiata

Cantù sul 2-0, ma a Rieti non sarà una passeggiata

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McGee contro Harris (credits: Francesco Iasenza)

Cantù va sul 2-0 nella serie di semifinale contro Rieti con un’altra insindacabile vittoria (89-74) e in sala stampa, proprio alla domanda sulla sirena (intesa come l’ultima della serata), un ovviamente soddisfatto coach Nicola Brienza si toglie i famosi sassolini dalle scarpe. Non per rivendicare meriti personali (non sarebbe proprio nel suo stile), ma per ricordare una altrettanto insindacabile verità: a basket ci sono anche gli avversari, che non sono lì per applaudirti ma per complicarti la vita esattamente come tu cerchi di fare con loro.

Tradotto nell’imminente cronaca di questi playoff: a Rieti non sarà una passeggiata, così come non lo poteva essere contro la Fortitudo a Bologna. «Dove abbiamo giocato due buone partite contro una squadra forte e da rispettare esattamente come Rieti», afferma l’allenatore canturino. «Cercheremo di chiudere la serie, mettendoci la stessa energia e convinzione di queste due prime partite, ma è ovvio che ci sarà una reazione emotiva di Rieti ancora superiore a quella che abbiamo già visto in gara 2. Mi infastidisce il pensiero che se vinciamo siamo dei fenomeni e se perdiamo siamo degli incapaci: abbiamo affrontato un Campionato con tante squadre di alto livello e ora siamo tra le migliori quattro, ciascuna delle quali ha dimostrato di avere tutto per arrivare in fondo e merita dunque rispetto da parte di tutti. Altrimenti sono solo discorsi da bar».

Personalmente, pensavamo che l’Acqua San Bernardo non sarebbe arrivata a gara 5 contro la Fortitudo: non per sottovalutazione dell’avversario o facili trionfalismi (mai avremmo potuto, conoscendo e stimando da tempo coach Attilio Caja), ma per quello che si era visto nelle prime due partite. E il perfetto mix di intensità fisica e applicazione mentale mostrato da Cantù negli ultimi tre incontri playoff ci fa ora scrivere che Basile (top-scorer di gara 2 con 21 punti) e compagni sono nella miglior condizione possibile per riuscire a chiudere la serie già in trasferta a dispetto di scaramanzie e statistiche (9 vittorie, 10 sconfitte il bilancio fuori casa in regular season; 0-2 sinora nei playoff). Ma ci saranno appunto anche gli avversari e ci sarà la spinta del PalaSojourner, certamente caldissimo proprio come lo è stato il PalaDesio.

Facile pure pronosticare un’altra battaglia fisica, anche se Rieti l’ha scontata in gara 2 con ben quattro uomini fuori per falli: a parità di energia da gettare sul parquet, coach Alessandro Rossi potrebbe allora pensare qualche variazione sul tema per portare la sfida anche sul piano tattico. Mentre per Cantù – parafrasando il famoso detto – può solo valere la regola che “intensità che vince non si cambia”. Un’intensità difensiva che ha concesso alla Real Sebastiani diversi punti in più rispetto a gara 1 (74 contro 59), ma tenendola comunque al 37.3% dal campo; e un’intensità offensiva che nella replica al PalaDesio ha visto protagonisti, oltre a Basile, la coppia McGeeMoraschini (15 a testa) e un Hogue (11) sempre più presente nel colorato al pari di Okeke (6 punti e altrettanti rimbalzi).

«Ci aspettiamo degli aggiustamenti e dovremo essere bravi ad adattarci, rimanendo in partita e gestendo al meglio le energie nervose», è la sintesi del piano partita di coach Brienza. L’appuntamento è per giovedì 29 maggio alle 21, con diretta RaiSport. Se siete tifosi di Cantù e ancor di più se avete in programma di vederla al bar, ricordatevi che comunque non potrà essere una passeggiata. (Paolo Corio)

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