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Home NBA

Capology, la scienza del Salary Cap in NBA: i Bird Rights

Stefano Sanaldi by Stefano Sanaldi
21 Ago 2025
in NBA
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Salary cap
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Nel complesso panorama del salary cap NBA, i cosiddetti Bird Rights sono uno strumento fondamentale che permette alle squadre di mantenere i propri giocatori anche quando hanno esaurito lo spazio salariale. Ma cosa sono esattamente i Bird Rights, e come funzionano nella pratica?

Il termine “Bird Rights” prende il nome da Larry Bird, leggenda dei Boston Celtics, ed è nato per permettere alle squadre di rifirmare i propri free agent senza dover rinunciare a pezzi importanti del roster. Esistono tre categorie principali: Full Bird, Early Bird e Non-Bird Rights, ognuna con regole e vantaggi diversi.

In questo articolo proviamo a spiegare cosa sono e le differenze che ci sono tra le varie categorie di Bird Rights.

Cos’è il Bird Right: definizione e funzione

In parole semplici, i Bird Rights sono diritti contrattuali che consentono a una franchigia NBA di rifirmare i propri giocatori oltre il salary cap. In un sistema dove le spese sono rigidamente regolate, questa eccezione diventa essenziale per la continuità e la competitività delle squadre.

I Bird Rights si ottengono in base al numero di anni consecutivi in cui un giocatore ha militato nella stessa squadra senza essere tagliato o cambiare squadra via free agency. In base alla durata, vengono associati a una delle tre tipologie che abbiamo citato.

Full Bird Rights

Questa eccezione consente a una franchigia di poter rifirmare il giocatore fino al massimo salariale (max contract) anche se si è oltre il salary cap. Per poter utilizzare questa eccezione, il giocatore deve avere 3 anni consecutivi di militanza nella stessa squadra. Non può quindi essere tagliato o aver firmato per un’altra franchigia.

Il nuovo contratto ha durata massima di 5 anni e può prevedere un incremento del salario annuo fino al 8% a stagione.

Esempio reale

Nel 2022, i Golden State Warriors hanno utilizzato i Bird Rights per rifirmare Kevon Looney, nonostante avessero già oltrepassato la soglia del cap. Looney era in squadra da tre stagioni e così ha potuto ricevere un contratto importante senza che la franchigia di San Francisco dovesse liberare spazio salariale.

Early Bird Rights

Questa eccezione permette a una squadra di rifirmare il giocatore per il 175% dello stipendio precedente o il 105% dello stipendio medio della NBA. Ovviamente la squadra può scegliere l’opzione che garantisce un contratto più importante tra le due. Per poter accedere a questa formula, il giocatore deve essere a roster per 2 anni consecutivi con la stessa squadra e il nuovo contratto avrà durata massima di 4 anni con un incremento annuale dello stipendio fino al 8% all’anno.

Esempio reale

Nel 2018 i Boston Celtics hanno rifirmato Marcus Smart usando gli Early Bird Rights, garantendo al giocatore un contratto competitivo senza andare a intaccare lo spazio salariale a disposizione.

Non-Bird Rights

E’ un’eccezione che consente di poter rifirmare un giocatore per il 120% dello stipendio precedente o per il 120% del minimo salariale. Anche in questo caso, la franchigia può scegliere l’opzione che garantisce un contratto migliore tra le due.  Rispetto alle due precedenti ipotesi, in questo caso il giocatore deve essere in squadra da meno di due anni consecutivi e la durata del contratto è flessibile, ma con un tetto salariale limitato in quanto non ci possono essere incrementi annuali.

Esempio reale

Una situazione ricorrente è quando un giocatore firma un contratto annuale (esempio il veteran minimum) e poi la squadra vorrebbe trattenerlo senza intaccare lo spazio salariale a disposizione oppure non ne ha. I Non-Bird Rights permettono quindi alla franchigia un piccolo incremento sul contratto precedente, ma con margini ovviamente molto più ristretti rispetto le altre eccezioni.

Perché i Bird Rights sono così importanti in NBA?

In un sistema con soft cap come quello della NBA, i Bird Rights rappresentano uno strumento strategico per costruire una squadra vincente a lungo termine, trattenendo i propri giocatori chiave anche in presenza di contratti onerosi già in essere. Ecco alcune motivazioni per cui queste eccezioni sono così importanti:

  • garantiscono flessibilità finanziaria, consentendo di non dover rinunciare a un giocatore solo per mancanza di spazio salariale;
  • permettono di creare stabilità nel roster, premiando la continuità tra giocatore e franchigia;
  • consentono di costruire dinastie vincenti, come enl caso dei Golden State Warriors che, senza le Bird Rights, non avrebbero potuto tenere insieme Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green.

In sostanza, i Bird Rights  sono un ingranaggio essenziale nel complesso meccanismo della NBA, anche se spesso poco conosciute o chiare ai fan. Queste eccezioni sono importantissime per le squadre per definire le strategie.

Comprendere le differenze tra queste tre eccezioni, può aiutare a decifrare le mosse che le squadre fanno durante la free agency. Ogni estate questi diritti influenzano miliardi di dollari in contratti e, spesso, determinano che può ambire a lottare per il titolo NBA o meno.

 

Tags: Bird RightsEarly Bird RightsFull Bird RightsNBANon-Bird RightsSalary Cap
Stefano Sanaldi

Stefano Sanaldi

Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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