DIFESA
Difensivamente Edwards è un giocatore che paga sicuramente dazio alle proprie dimensioni fisiche. Non è, ad esempio, il giocatore che può affidarsi alle sue leve per rimediare a errori di posizionamento o a ritardi difensivi.

Ugualmente può avere problemi a lavorare per non rimanere piantato sui blocchi, anche se il fisico massiccio in questo lo aiuta maggiormente.

Incarna il prototipo del giocatore che sa bene di essere in campo soprattutto per quello che può dare nella metà campo offensiva. Il livello di coinvolgimento difensivo può essere ondivago, passando da situazioni dove da l’impressione di essere completamente connesso alla partita, ad altre dove invece sembra avere un atteggiamento più passivo.

I dati delle ultime due stagioni di Eurolega parlano però di un giocatore che non ha un impatto così marcatamente negativo tra quando è in campo e quando è in panchina. In stagione la difesa del Bayern concedeva 120.2 punti per cento possessi con lui in campo e 122.7 con lui in panchina (dati hack-a-stat). Numeri assolutamente negativi in entrambi i casi, ma che, se non altro, non sembrano inficiati dalla sua presenza. Nella stagione 23/24 erano 115.9 i punti subiti con lui sul parquet e 112.3 con lui fuori. Un miglioramento difensivo si, ma non così spiccato.
Anche in questo caso, in maniera abbastanza prototipica, è un buon ladro di palloni, avendo la tendenza di cercare molto di portare via il possesso all’avversario. In particolare è pericoloso, più che sulle linee di passaggio, nello sporcare il palleggio del suo uomo, dimostrando ottimo tempismo nel toccare il pallone e recuperare il possesso.

Complessivamente è un giocatore attorno a cui andranno presi accorgimenti difensivi, anche perchè, per il suo ruolo, si troverà spesso a dover marcare attaccanti pericolosi o che, comunque, avranno tanto palla in mano. Ma è un rischio che la Virtus accetterà volentieri se il contrappasso sarà la sua produzione offensiva dell’ultima stagione.
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