Di tempo ne è passato tanto, forse anche troppo, ma il caso Mitoglou ha preso finalmente una svolta decisiva. Come più volte abbiamo raccontato su questi canali, il giocatore greco era stato sospeso l’anno scorso da tutte le competizioni ma ancora nessuna decisione giudiziaria era arrivata. Le ultime notizie parlavano del coinvolgimento di un dottore fraudolento, senza però lasciar trapelare molto. Ora, a quasi un anno da quel fatidico 5 marzo 2022, abbiamo una sentenza.
Dinos Mitoglou ha ricevuto una sospensione di due anni e mezzo per essere risultato positivo ai test antidoping. A riportare la notizia per primo è stato Makis Serapisos, per contro del portale SDNA. Secondo quanto affermato dal giornalista, la sostanza assunta dal giocatore greco sarebbe una delle più gravi e pesanti che esistano sul mercato. Per questo, nonostante Mitoglou abbia scelto di collaborare con le indagini, la pena non poteva essere leggera. Come ben sappiamo, Mitoglou era risultato positivo al test subito dopo una partita di Eurolega giocata da Milano contro il Panathinaikos. Il lungo era appena rientrato da un infortunio e, per velocizzare e ottimizzare il recupero, aveva assunto sostanze illegali. A consigliarlo ma, soprattutto, imbrogliarlo nell’assumerle sarebbe stata una dottoressa poi conseguentemente arrestata.
La dottoressa mi ha assicurato che le compresse erano “una medicina miracolosa proveniente dalla Russia”. Mi ha somministrato un siero chiaro. Dopo una mia domanda su questo siero, mi ha risposto che mi avrebbe aiutato a purificare il mio corpo.
Sarebbero state queste le parole che Mitoglou ha utilizzato nella sua testimonianza davanti alla corte. Si dice che la dottoressa in questione abbia promesso trattamenti di vario tipo: dal recupero di infortuni al migliorare le prestazioni sportive, fino a altre cose come accrescere la libido o rallentare l’invecchiamento. Inoltre, avrebbe somministrato sostanze a vari atleti, attori e presentatori TV in Grecia. Ovviamente, la polizia greca la ha arrestata.
Secondo quanto riportato dal giornalista, ora Mitoglou avrebbe il diritto di fare appello ai giudici FIBA e successivamente anche al CAS, a cui spetterebbe l’ultima parola. Tuttavia, visto lo svolgimento della vicenda, una revocazione della pena sembra ad oggi inverosimile. Se, da un lato, Mitoglou è stato raggirato di certo da questa dottoressa, dall’altro ci si aspetterebbe un comportamento diverso da un atleta di così alto livello. Inoltre, anche in caso di appello alla FIBA e al CAS, i tempi potrebbero comunque rivelarsi molto lunghi. Vedremo i successivi sviluppi della vicenda ma è certo che, dopo questa condanna, la carriera di Dinos Mitoglou sia arrivata a un crocevia fondamentale e possibilmente fatale.





