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Champions League F8: la preview tattica e non solo…

Nymburk vs Pinar Karsiyaka

Il quarto di finale tra le due formazioni forse più inattese per questo tipo di palcoscenico, mostra sia giocatori che tratti interessanti da analizzare. I turchi concentrano il loro talento nel quintetto tutto americano che possono proporre in campo. La coppia di guardie Tony Taylor e Sek Henry è una di quelle che se azzecca la serata giusta può far male a chiunque. Entrambi i giocatori sono in grado di accendersi in qualsiasi momento con scariche di canestri da 3 punti andando oltre alle loro caratteristiche più peculiari: per l’ex Virtus Bologna l’attaccare il ferro in uno contro uno mano destra, per Henry sfruttare il proprio fisico e farsi spazio in penetrazione chiudendo con la sua amata mano mancina. Sotto canestro il duo M’Baye-Morgan (15 punti di media il primo, 18 il secondo) non avrà la taglia fisica di altri lunghi, ma compensa con talento da vendere per realizzare canestri in quasi ogni situazione di gioco. La più usata tra i due è il pick&roll 4-5, con il francese utilizzato come ball-handler per forzare un cambio difensivo da battere in velocità o servire sotto canestro Morgan, sempre bravo a sfruttare la sua forza fisica per finire con alte percentuali.

A completare il quadro c’è DJ Kennedy, che non sarà magari il finalizzatore della maggior parte delle azioni ma è sempre una minaccia per le difese avversarie con il suo tiro da tre punti dagli angoli e la capacità di sfruttare il fisico in post. Per i cechi le armi per pensare di fermare l’attacco dei turchi non sembrano essere molte vista la differenza in termini di taglia fisica. Una potrebbe essere quella di alzare il ritmo della gara (Nymburk si presenta come squadra che gioca con il pace più elevato delle otto, 88.5 possessi a incontro), sfruttando le transizioni e le giocate offensive del loro floor general Omar Prewitt. Bravissimo a rimanere sempre sotto controllo e a mettere nelle condizioni migliori per essere efficaci le ali Obasohan e Dalton su tutti, anche grazie a set offensivi sempre variegati.

a.deandreis
a.deandreis
Appassionato di pallacanestro a 360° con una certa inclinazione verso il basket in Piemonte, tifoso (fin troppo) biellese sin dalla tenera età.