Tenerife vs Strasburgo
Nella stessa parte di tabellone della sfida analizzata poco fa c’è la sfida tra due delle tre squadre presenti a questa Final Eight che partecipano alla Basketball Champions League sin dalla sua nascita (Nymburk è la terza). Offensivamente gli spagnoli sono probabilmente la squadra migliore del lotto, la coppia di play Huertas-Fitipaldo oltre al veterano Shermadini sotto canestro sono capaci di produrre per sè stessi e per i compagni un sacco di soluzioni efficaci principalmente grazie ai loro PnR centrali con il lungo georgiano sempre attento a leggere i tag difensivi per fare dei roll corti e servire un tiratore sugli scarichi (il 22.9% dei possessi di Tenerife finisce in Catch&Shoot) oppure rollare profondo per poi fare la differenza da vicino a canestro. Difensivamente l’ex Cantù avrà il suo ben da fare visto che si troverà spesso ad affrontare un lungo mobile ma allo stesso potente come Wainwright che è in grado sia di fronteggiare il canestro per un 1vs1 o per un tiro anche da 3 punti oppure giocando in post basso svitandosi sul piede perno. Da non dimenticare i set di uscite per il finlandese Salin che tra uscite floppy o movimenti sfruttando blocchi flare rimane una sentenza se lasciato libero di tirare piedi per terra (48% da 3 punti su oltre 6 tentativi di media nella competizione)
Lenovo Tenerife | Flare Re-Screen
Inagotable el abanico de situaciones de Txus Vidorreta para Sasu Salin.
Me gusta esta idea para generar un situación de 2×2 en la cabecera y la velocidad de ejecución ante la respuesta defensiva. pic.twitter.com/mHbV4jQrpd— Rafi Rubiano (@RafiRubiano) April 1, 2021
La vera arma tattica di Strasburgo è l’utilizzo da play aggiunto di Bonzie Colson, sia nei quintetti nei quali c’è Udanoh in campo con lui, sia nei quintetti dove lui viene affiancato a un vero e proprio centro (il 31.2 di %ORB dei francesi si spiega anche in tal senso). La bravura dell’ex Bucks nel mettere in difficoltà qualsiasi tipo di avversario abbia di fronte, portandolo in post basso o attaccandolo dal palleggio se più lento, a maggior ragione se la difesa è già stata mossa.
Gli altri due terminali offensivi dei francesi sono senza dubbio il tiratore ceco Bohacik e il play Brandon Jefferson ma la vera variabile impazzita è l’ex bresciano Lansdowne che alzandosi dalla panchina riesce spesso a cambiare il verso delle partite con le sue qualità balistiche.
