Attacco
Charlie Moore rientra nel profilo di scoring ball-handler, ovvero un playmaker/gestore di palla con spiccata attitudine alla realizzazione personale. In termini tattici, questo significa che ci troviamo di fronte a un regista che non si limita a smistare il gioco, ma usa la propria pericolosità al tiro e l’abilità nel palleggio per creare vantaggio, attaccare il cambio difensivo e prendersi responsabilità realizzative primarie in prima persona, come si può vedere dalla sua mappa di tiro:

Il motore del suo gioco è il P&R, che assorbe il 45.0% dei suoi possessi totali. Moore fa registrare 0.916 PPP, con il 45.5% dal campo e il 53.0% di Effective Field Goal Percentage, manipolando costantemente la difesa.
Oltre alla gestione del blocco, il playmaker di Chicago sfrutta la sua velocità per spingere forte in transizione (19.4% della sua frequenza di gioco), dove produce 0.943 PPP pur accusando un 15.4% di palle perse legato all’alto ritmo di gioco. Quando viene servito sugli scarichi da fermo in spot-up (12.6% del volume), fa valere una mano caldissima registrando 1.013 PPP con il 55.9% di eFG%.
Quando gioca lontano dalla palla, garantisce grande affidabilità in spot-up (12.6% del volume), registrando 1.013 PPP. Nell’uno contro uno puro in isolamento (8.7% dei possessi) produce 0.855 PPP.
Continua nella pagina successiva
